mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Equitalia addio, dal primo luglio i Comuni faranno da sé
Pubblicato il 03-05-2013


Equitalia-fine

Dall’1 luglio prossimo i Comuni potranno scegliere la propria società di riscossione tributi e lo potranno fare realizzando una società in house o avviando una gara per assegnare il servizio a una società esterna. L’utilizzo di Equitalia da parte dei Comuni nella riscossione, ricorda il delegato Anci alla Finanza Locale Guido Castelli, “era stata prorogata più volte dopo il 31 dicembre 2011, nel rispetto della legge 44 del 2012, e la prossima scadenza sarà appunto quella del 30 giugno prossimo”. I Comuni, spiega l’esponente Anci, “sono pronti a fare le gare, tuttavia il permanere in vita di norme lacunose e vecchie rende tutto più difficile”.

RIVOLUZIONE EQUITALIA? SI, MA CON QUALI RISCHI – Tra le questioni irrisolte figura intanto l’ambito relativo all’Albo dei riscossori privati e più in generale la riforma della riscossione coattiva, che presentano lacune sotto il profilo delle garanzie di probità. A questo bisogna aggiungere la mancanza di norme nuove in tema di riscossione coatta dei privati, “visto che quelle attuali sono dei primi del ‘900”. Inoltre, avverte Castelli, “c’è anche il problema dei residui attivi, di pertinenza dei Comuni, pari a circa 11 miliardi di euro, che al momento sono ancora nella pancia di Equitalia e non sono ancora stati riscossi”.

ARRIVA ANCI RISCOSSIONE – Il fatto che cessi l’attività di Equitalia nei confronti dei Comuni, segnala l’esponente Anci, “farebbe correre il rischio prescrizione relativamente a questa cifra e quindi è chiaro che l’intera partita deve essere ben governata”. Alla luce di ciò, avverte, “il rischio di possibili intoppi nella fase di riscossione, dopo il 30 giugno, è alto”. L’Anci nel frattempo ha svolto una gara per individuare un socio privato per la società Anci Riscossione e ora sono state attivate le verifiche per l’aggiudicabilità della gara stessa. “Il tutto secondo nuovi schemi procedimentali – spiega Castelli – che sono stati fissati dai Comuni, cioè società dal volto umano”.

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