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Femminicidio: bene la Idem, ma una task-force esiste già. E’ il Codice Rosa e va finanziato
Pubblicato il 20-05-2013


Femminicidio-violenza donne

Per anni le violenze si perpetravano in silenzio, al chiuso della casa coniugale o dell’auto abitualmente usata dalla coppia. Da qualche tempo e per fortuna di femminicidio, di violenza fisica e psicologica sulle donne se ne parla. Se ne discute nei talk in prime time, sui grandi giornali, sul tram o in metro prima di arrivare a lavoro, tra i banchi del mercato, ai giardinetti pubblici tra mamme, al pub con le amiche. Un altro tabù della nostra società “civile” è caduto e di civile resta l’aver fatto il primissimo passo di un percorso virtuoso. Prima di arginare, e in un secondo tempo debellare, l’odioso fenomeno è necessario che se ne discuta, che se ne conoscano le cifre, che si approfondisca la psicologia violata delle vittime e quella distorta dei loro carnefici.

A PROPOSITO DI TASK-FORCE – E’ necessario, inoltre, che le donne sappiano che una alternativa al silenzio “complice” esiste, che i centri antiviolenza e la task-force Codice Rosa lavorano da anni e a titolo volontaristico per fronteggiare la violenza sulle donne: una equipe di specialisti offre alle vittime di violenza, che prima o poi passano per i pronto-soccorso, un supporto psicologico e pratico che va oltre le semplici cure mediche istradandole su “percorsi di cura” protetti. Come sentinelle al fronte, gli operatori di Codice Rosa provano a tirarle fuori da quella spirale di silenzio e terrore che troppo spesso le costringe a non denunciare i loro aggressori, a farsi medicare accampando scuse risibili e poi via a casa. Un filo di trucco in più per coprire tanta barbarie. E ripetersi tornando alla solita vita “cambierà…” o peggio “Non è successo nulla…”.

IL CODICE ROSA ESISTE GIA’, OCCORRONO I FONDI – Il tema monta, la società s’indigna e la politica fa la sua parte: la Camera accelera sulle proposte di legge per la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. In commissione Affari esteri ieri è stato concordato un iter rapido che dovrebbe portare al primo ok entro questo pomeriggio per poi inviare il testo in aula dove è già calendarizzato per lunedì 27. Giorni addietro la neo ministra Josefa Idem ha proposto una task-force interministeriale dedicata. Bene l’idea di adeguare la nostra normativa a quella europea e bene anche la scelta di mettere “in rete” competenze, esperienze e professionalità differenti. Ma attenzione a non cadere nell’errore solito e tutto italiano di mettere in piedi soluzioni nuove, dimenticandosi che ne esistono già di altrettanto valide da anni, solo che lo Stato non ha mai deciso di investirci risorse economiche. Il Codice Rosa, uno su tutti, avrebbe soltanto bisogno di fondi (uscendo così dall’emergenzialismo del volontariato) per potersi sviluppare capillarmente in tutti i pronto-soccorso del Paese.

DATI ALLARMANTI: E’ ORA DI DIRE BASTA – 2061 le donne uccise dal 2000 al 2011. 127 nel 2012. Già 25 dall’inizio dell’anno. Questi numeri sono adolescenti, donne in cinta, madri, mogli, compagne. Questi numeri potreste essere anche voi. Pur sapendo che ogni caso è diverso dall’altro, troppo spesso però le dinamiche scaturite da questi rapporti amorosi “malati” sono le stesse. E troppo spesso per mancanza di sostegno, di informazioni, di forza ci si convince che il carnefice resti, nonostante tutto, la persona amata, quella con la quale trascorrere la vita tra le mura di casa e tra amici e parenti ai quali si sceglie di negare la verità. Oppure peggio. Si viene malmenati tanto da perdere la milza: lei da una settimana in ospedale e lui in carcere accusato di tentato omicidio. Ma dopo solo una settimana la ventenne di Macerata Campania cambia di nuovo idea. Dice che lei quel ragazzo lo ama e che vuole tornare con lui. E’ a queste vittime che manca il supporto di Codice Rosa, di una rete sociale che la protegga e di un’alternativa che la renda forte al punto da dire basta alla violenza. Per l’ultima volta.

Lucio Filipponio

 

 

 

 

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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