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Francia, lo scrittore di destra Venner si suicida a Notre Dame per dire no alle nozze gay
Pubblicato il 22-05-2013


Suicidio-Notre-Dame-Venner-gay

A pochi giorni da una grande conquista civile messa a segno, la Francia fa registrare un primo segnale forte di intolleranza, ostracismo, rigetto delle nuove regole democraticamente istituite attraverso uno dei gesti più arbitrari, simbolici e irreversibili che si conoscano: il suicidio. Negli ultimi tempi aveva invocato sul suo blog “gesti spettacolari” contro la legge sui matrimoni gay e ieri si è immolato lui stesso alla “folle causa”: Dominique Venner, storico scrittore e saggista vicino all’estrema si è ucciso sparandosi un colpo alla testa all’interno della cattedrale parigina di Notre Dame. Venner, 78 enne è stato autore di numerose opere sulla “guerra civile europea” e un ex militante dell’estrema destra. Attualmente era direttore di una rivista bimestrale di storia: “Nouvelle Revue d’Histoire” e vicino ai movimenti anti-gay francesi.

LA MORTE CORRE SUL BLOG – Nel blog, dal titolo “La manifestazione del 26 maggio e Heidegger”, Venner condanna anche l’immigrazione in Francia. “Bisogna rendersi conto che una Francia nelle mani degli islamisti fa parte delle probabilita’” afferma lo storico che trova come unico punto in comune con l’Islam la condanna dei gay. “Ho appena letto un blogger algerino che ha scritto ‘tra quindici anni gli islamisti saranno al potere e sopprimeranno questa legge’. Non certo per farci piacere ma solo perche’ la legge e’ contraria alla sharia”. “I manifestanti del 26 maggio non possono ignorare questa realta’ – prosegue Venner – la loro lotta non si puo’ limitare al rifiuto del matrimonio gay”. Venner cita lo scrittore Renaud Camus, ma soprattutto fa riferimento al filosofo tedesco Martin Heidegger. “Bisogna ricordarsi – conclude – come ha genialmente formulato Heidegger, che l’essenza dell’uomo e’ nella sua esistenza e non in un ‘altro mondo’. E’ qui e ora che si gioca il nostro destino fino all’ultimo secondo. E questo ultimo secondo ha importanza quanto tutto il resto della vita. E’ perche’ bisogna essere noi stessi fino all’ultimo secondo. E’ decidendo noi stessi, volendo veramente il nostro destino, che si e’ vincitori del nulla”.

LE AREAZIONI POLITICHE – Il suicidio di Dominique Venner e’ “il gesto di un uomo disperato”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, che si e’ recato a Notre Dame poco dopo il suicidio.  Il ministro non ha voluto fare pero’ commenti riguardo alle posizioni di Venner: “voglio solo rendere dare una testimonianza di compassione” ha detto, sottolineando di non voler fare “analisi o congetture” riguardo al gesto. Il ministro ha poi reso noto che al momento del suicidio di Venner vi erano nella cattedrale circa 1500 persone che sono state fatte uscire in modo veloce ed ordinato. Diametralmente opposta la posizione espressa da Marine Le Pen che su Twitter ha commentato il gegsto: “Tutto il nostro rispetto a Dominique Venner il cui ultimo gesto, interamente politico, e’ stato di tentare di risvegliare il popolo della Francia”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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