mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Funerali Andreotti, tanti applausi e la polemica di Ambrosoli
Pubblicato il 08-05-2013


Andreotti-funeraliSebbene la famiglia abbia voluto un funerale in forma strettamente privata, nutrita è stata la folla di gente comune che si è radunata fuori dalla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, a pochi passi dal Vaticano, e che ha accompagnato con un applauso l’arrivo e l’uscita del feretro di Giulio Andreotti, deceduto lunedì mattina all’età di 94 anni, nella sua abitazione a Roma. Così come numerosi sono stati i politici che hanno voluto dare l’ultimo saluto allo statista italiano. Consistente è stata infatti la presenza di nomi della I e II Repubblica, ma tutti nel segno della Balena bianca, come venne denominata la Democrazia cristiana: da Pier Ferdinando Casini a Arnaldo Forlani, a Ciriaco De Mita. Andreotti sarà seppellito al Verano. il cimitero monumentale della sua Roma. Ma la giornata di ieri è stata caratterizzata – oltre che dagli applausi – anche dalla polemica scoppiata in seguito alla decisione di abbandonare l’aula del Pirellone, mentre si commemorava l’ex senatore a vita, da parte di Umberto Ambrosoli, coordinatore del centrosinistra.

GRASSO E ALEMANNO A DARE L’ULTIMO SALUTO – Alla funzione religiosa hanno partecipato anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex premier Mario Monti. e Giuseppe Ciarrapico, storico esponente andreottiano. Visibilmente scossa è apparsa l’avvocato Giulia Bongiorno che, da giovanissima difese Andreotti durante i processi, fino all’ultimo grado. Seduta nei primi banchi della chiesa, l’ex parlamentare di Fli ha seguito la messa, senza riuscire a trattenere le lacrime.

CORONE DI FIORI DALLE ISTITUZIONI – Anche le Istituzioni hanno reso omaggio ad Andreotti con tre corone di fiori: una era del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, portata a braccio da due corazzieri in alta uniforme, e le altre due erano del presidente della Senato, Pietro Grasso, e di quello della Camera, Laura Boldrini.

POLEMICA PER IL GESTO DI AMBROSOLI – Oltre al cordoglio, sempre ieri è scoppiata anche una piccola polemica per la scelta di Umberto Ambrosoli, figlio del commissario liquidatore della Banca Privata Italiana freddato nel 1979 dai sicari di Michele Sindona, di uscire dall’aula del Pirellone mentre si commemorava la morte di Andreotti. Lo staff del giovane avvocato, che alle scorse elezioni regionali in Lombardia ha sfidato Roberto Maroni, ha parlato di un gesto molto discreto, senza alcun intento polemico nei confronti di una persona scomparsa di recente. Resta il fatto che l’ex senatore a vita, in merito all’omicidio di Giorgio Ambrosoli, in una intervista ebbe a dichiarare che tutto ciò è accaduto perchè «se l’andava cercando».

Silvia Sequi

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