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Opinioni e commenti
 

Gay, Senato: presentata una proposta di legge contro l’omofobia. Tra i firmatari anche i senatori socialisti
Pubblicato il 18-05-2013


OmofobiaUna giornata «storica». Così Sergio Lo Giudice, senatore democratico ha definito quella di ieri, venerdì 17 maggio, giornata Internazionale contro l’omo-transfobia «celebrata al Senato, ove è stato presentato un disegno di legge firmato da 84 senatori». Tra questi, oltre al capogruppo Pd Luigi Zanda, vi erano Riccardo Nencini, segretario del Partito socialista italiano, Alessia Petraglia, esponente di Sinistra ecologia e libertà (Sel) e Pietro Ichino di Scelta civica. Sul delicato tema si sono espressi i presidenti del Parlamento e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano che ha voluto diffondere un messaggio per ricordare che «la denuncia e il contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le Istituzioni, ma per la società tutta». L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche da Pia Locatelli, deputato del Psi secondo cui deve sempre valere il principio della proporzionalità della pena rispetto al reato. «Sono convinta che l’inasprimento delle pene non sia la risoluzione del problema» ha dichiarato Locatelli. «Serve poi una grande azione culturale perché l’Italia è un Paese culturalmente arretrato e disarmato dinanzi a temi come l’omofobia e la violenza sulle donne» ha concluso l’esponente socialista.

LA PROPOSTA DI LEGGE PRESENTATA AL SENATO – La proposta di legge presentata a Palazzo Madama intende estendere agli atti di discriminazione e ai delitti motivati dall’odio nei confronti delle persone omosessuali e transessuali la tutela già garantita ai crimini d’odio fondati su motivazioni razziali, etniche, nazionali o religiose.

LO GIUDICE (PD): SERVONO LEGGI DI CIVILTÀ – Oltre ad aver reso noto di aver presentato un disegno di legge anche per l’istituzione del 17 maggio come giornata contro l’omo-transfobia, Lo Giudice – storico rappresentante del movimento Glbt (acronimo per indicare gay, lesbiche, bisessuali e trans) italiano – ha poi spiegato che è necessario «procedere velocemente con i lavori parlamentari per dare finalmente a questo Paese quelle leggi di civiltà che i cittadini aspettano ormai da più di vent’anni, fra cui il pieno riconoscimento giuridico delle coppie gay e lesbiche e la riforma della legge 164 sul cambio di sesso».

GRASSO: PROBLEMA SOCIALE DA AFFRONTARE AL PIÙ PRESTO – «È un problema sociale che dobbiamo affrontare davvero, da subito, a partire dai più giovani». Questo il monito del presidente del Senato, Piero Grasso. «Dobbiamo farlo insieme, le Istituzioni con le associazioni. Liberiamo gli omofobi dalle loro paure. Vivranno meglio loro, vivremo meglio tutti» ha concluso Grasso.

BOLDRINI: INSERIRE AGGRAVANTE PER OMOFOBIA – Sulla delicata questione si è espresso anche il presidente della Camera, Laura Boldrini che ha auspicato l’inserimento di «un’aggravante nella legge Mancino», quella che prevede e sanziona i cosiddetti “crimini d’odio”, che per ora concernono razza, etnia e religione, e non ancora, appunto, l’orientamento e l’identità sessuale. Un atto necessario «anche perché – ha poi spiegato Boldrini – questo avviene in 19 Paesi europei.  È l’Europa che ce lo chiede, non solo quindi in tema di rispetto di bilanci, ma sul versante dei diritti».

Silvia Sequi

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