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Opinioni e commenti
 

Genova, l’abbraccio commosso della città alle vittime della Jolly Nero
Pubblicato il 15-05-2013


tragedia Genova-funerali

Più delle parole di speranza del cardinale Bagnasco o dell’addio commosso dell’intera città di Genova, più delle note struggenti del ‘Silenzio’, il gesto più commovente fatto ieri per onorare le vittime dell’incidente al porto di Genova è stato quello espresso dalle squadre di soccorso che hanno scelto di non interrompere neanche per pochi minuti le ricerche dell’ultimo disperso, il sergente della Guardia costiera Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia. A chiudere la cerimonia funebre per le otto vittime accertate, officiata dall’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, è stata la lettura della preghiera del marinaio e la preghiera del navigante. Migliaia le persone che hanno seguito le esequie in piazza Matteotti, di fronte a Palazzo Ducale, dietro la cattedrale di San Lorenzo, dove e’ stato allestito un maxischermo. Terminata la funzione, il cardinale Bagnasco, dopo il saluto al Capo dello Stato e alle autorita’, si e’ soffermato a lungo a salutare e consolare i parenti. Anche mentre i feretri venivano portati fuori dalla Basilica accolti dal lungo, caloroso applauso dei genovesi.

PRESENTI ANCHE GLI ARMATORI DEL CARGO JOLLY NERO – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato in chiesa poco dopo le 17.30, accolto da un lungo applauso di centinaia di cittadini assiepati dietro le transenne. Alla cerimonia hanno preso parte anche la presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro della Difesa Mario Mauro, oltre a tutte le massime autorità locali. “È un momento triste per tutti noi e per l’Italia”, ha dichiarato la presidente della Camera. Presenti anche i cugini Stefano e Ignazio Messina, armatori del cargo Jolly Nero, che la notte di martedi’ 7 maggio ha urtato la torre piloti del porto causando la tragedia. All’esterno della cattedrale sono state poste decine di corone di fiori. Il corteo funebre con i feretri delle vittime della tragica ha raggiunto la chiesa poco prima delle 18, tra gli applausi dei presenti.

BAGNASCO, INTERO PAESE INVOCA CHE MAI PIU’ ACCADA – Toccanti e sentite le parole dell’arcivescovo di Genova cardinale Angelo Bagnasco durante l’omelia: “La sciagura che ha colpito il nostro Porto ha lasciato incredula e stordita l’intera Città ma, soprattutto, ha ferito le famiglie delle nove vittime e dei quattro feriti: a tutti, militari e civili, va l’abbraccio affettuoso di Genova, della Capitaneria di Porto e della Marina Militare, l’abbraccio dell’intero Paese che – di fronte a tanto dolore – s’inchina, e invoca che mai più accada”. Poi Bagnasco ha ricordato il valore della dedizione e del sacrificio, valori dei quali le vittime sono state e resteranno un chiaro esempio: “Proprio perché la vita è continuamente esposta – ha detto ancora Bagnasco – il Vangelo ci invita alla vigilanza cristiana: la vigilanza è il volto del bene, bene che ognuno è chiamato ad accogliere con riconoscenza e a compiere con generosità. Bene che riempie di bellezza e di gioia i nostri giorni: in casa, in famiglia, nel lavoro. Che cosa sarebbe la vita senza il calore della bontà che si fa dedizione e sacrificio, onestà e perdono? Sarebbe vuota e insopportabile”. Infine l’arcivescovo di Genova ha ricordato come in momenti come questi la solidarietà dell’intera comunità cittadina deve rinsaldarsi e rendere più sopportabile il dolore di una tragedia. “I nostri amici – ha concluso Bagnasco – sapevano tutto questo e lo hanno vissuto con semplicità profonda: ovunque, la bontà crea legami, crea una comunità di vita e di destino. Anche nel lavoro. Per questo la sciagura che ha percosso famiglie e amici, colleghi e istituzioni, deve diventare una prova della bontà di Genova, cioè della sua capacità di far crescere il suo tessuto umano e cristiano, sociale e lavorativo; trama di accoglienza operosa che rende più vivibile la vita e sopportabile il dolore. E’ un dovere che sentiamo nostro”, ha concluso l’arcivescovo di Genova.

BOLDRINI, MOMENTO TRISTE PER TUTTA ITALIA – “E’ un momento triste per tutti noi e per l’Italia”. E’ stato il primo commento del presidente della Camera, Laura Boldrini, arrivando in cattedrale a Genova insieme al sindaco della citta’, Marco Doria, per partecipare ai funerali delle vittime della disgrazia di Molo Giano, al porto. “Essere qui e’ il minimo che si poteva fare per dimostrare che siamo vicini ai familiari delle vittime e alla citta’” ha concluso Boldrini.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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