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Opinioni e commenti
 

Grillo contro lo ius soli, Bastianelli (Fgs): «proclami demagogici»
Pubblicato il 10-05-2013


Bastianelli-Fgs-Ius soliSentenzia dal suo blog, surrogato moderno dei vecchi “radiogiornali” dell’Istituto Luce, il “capo” a 5stelle Beppe Grillo. Questa volta decide di scagliarsi contro lo ius soli, già definita dal comico, nel gennaio del 2012, una questione priva di senso. Dopo la volontà espressa dal ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, di favorire la normativa per la cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia, e le conseguenti immancabili polemiche da parte dei leghisti, ora il cyber leader a 5stelle, interviene duramente nel dibattito. «Rispetto alla posizione del leader 5stelle c’è una quantità di demagogia fuori dal comune, così come quella di molte parti politiche che dimostrano di non avere senso di responsabilità istituzionale», ha detto all’Avanti! Claudia Bastianelli, segretario nazionale dei Giovani Socialisti. Non a caso, inaspettatamente, l’uscita di Grillo ha riscosso simpatie da parte di Ignazio La Russa che ha esclamato, «Finalmente una posizione chiara e condivisibile da Grillo: no allo ius soli», impegnandosi addirittura a «promuovere un referendum abrogativo se la maggioranza votasse una legge siffatta». Una strana “convergenza” che non lascia sperare niente di buono per l’Italia civile.

Bastianelli, Grillo propone di promuovere un referendum propositivo, che non è previsto dall’ordinamento, sulla questione dello ius soli rispetto al quale si dice contrario. Come leggere questa posizione?

Innanzitutto c’è da notare che, per una forza che ha fatto del taglio agli sprechi uno dei suoi cavalli di battaglia, proporre un referendum propositivo, che tra parentesi non esiste, mi sembra davvero un inutile dispendio di fondi pubblici su una questione che incarna il livello di civiltà di un Paese. Mi sembra che non sia una posizione credibile per chi si propone di razionalizzare le risorse.

Grillo entra anche nel merito sostenendo che si tratta di una legge che rischia di cambiare la geografia demografica dell’Italia.

Anche qui una buona dose di demagogia. Come già ho avuto modo di sottolineare in precedenza, si tratta di elaborare norme ragionate e non, come vorrebbero far passare, indiscriminate. La proposta di legge che il Psi ha presentato alla Camera, ad esempio, si inserisce proprio in un’ottica di regolamentazione in base a criteri e paletti che delimitino le condizioni all’interno delle quali assegnare la cittadinanza ai bambini nati in Italia come, ad esempio, l’accertamento del possesso della residenza in Italia di almeno un genitore da almeno 5 anni. Parliamo di cittadini che risiedono, vivono, lavorano in Italia da un tempo considerevole, che pagano le tasse e contribuiscono alla vita produttiva, sociale e civile del Paese

Bobo Craxi ha parlato di vento xenofobo. Di fatto la posizione di Grillo richiama un po’ quella espressa dai leghisti.

Grillo aveva già espresso in precedenza la sua contrarietà allo ius soli che ribadisce oggi che la questione è tornata al centro del dibattito politico. Rispetto alla posizione del leader 5stelle c’è una quantità di demagogia fuori dal comune, così come quella di molte parti politiche che dimostrano di non avere senso di responsabilità istituzionale. Mi riferisco al fatto che, invece di disciplinare la questione in maniera seria. Come spetterebbe alle istituzioni, la utilizzano per far leva su paure irrazionali come strumento di campagna elettorale. Argomentazioni appunto pericolose soprattutto in un momento di crisi dove è facile incanalare il malessere sull’idea del diverso e dello straniero per creare una coesione fittizia.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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