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Opinioni e commenti
 

I Socialisti e i Radicali lanciano la campagna referendaria
Pubblicato il 30-05-2013


Conferenza PsiIl segretario socialista Riccardo Nencini, insieme con il segretario dei Radicali, Mario Staderini, con il deputato del Psi Marco Di Lello, e al segretario organizzativo del Psi Luigi Incarnato, ha presentato la nascita di un Comitato promotore di 4 proposte. Nella sala stampa della Camera dei Deputati, si è discusso oggi dell’iniziativa referendaria che il Psi e i radicali hanno deciso di intraprendere insieme. Una convergenza che si propone di affermare temi forti di civiltà che non trovano spazio nell’attuale panorama parlamentare. Referendum, ma anche una proposta di legge di iniziativa popolare sulla questione dei lavoratori atipici che il Psi, attento ai diritti civili così come a quelli sociali, ha promosso nell’ambito di un’azione a tutto tondo. Un’iniziativa a cui hanno aderito anche settori importanti della società civile e del mondo sindacale: alla conferenza hanno, infatti, partecipato anche il responsabile immigrazione della Cgil, Piero Soldini, e il responsabile immigrazione dell’Arci, Filippo Miraglia.

L’ASSE TRA SOCIALISTI E RADICALI – Nel lanciare la campagna, il segretario del Psi Riccardo Nencini è sceso nel dettaglio delle proposte. La prima riguarda il cosiddetto “divorzio breve”, ovvero un referendum che prevede l’eliminazione dei tre anni di separazione per poter avere diritto a divorziare, una norma peraltro già presente in molti paesi europei, tra cui la Francia del socialista Hollande. Poi, le due misure di correzione dei quesiti referendari rappresentano il tentativo di modificare in un senso di civiltà la legge Bossi-Fini. Proposte che esprimono insieme maturità e qualità politica perché in grado di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere e di decidere, ha detto Nencini annunciando la legge di iniziativa popolare che i socialisti presenteranno riguardo la galassia dei lavoratori atipici. In particolare, l’azione dei socialisti si concentra su due aspetti imprescindibili della tutela sociale: il diritto alla genitorialità e il diritto all’assistenza economica in caso di malattia da estendere a tutti i lavoratori atipici come requisiti minimi sotto i quali la società civile italiana non può scendere. Un impegno, sottolinea Nencini, che rappresenta un primo punto di partenza nella costruzione di un asse socialista-radicale. In quest’ottica, l’onorevole Marco Di Lello si è impegnato a chiedere ai parlamentari del centrosinistra di aderire all’iniziativa ricordando anche l’impegno dei deputati socialisti rispetto alla questione delle carceri, ma anche della problematica che riguarda i Cie ai quali i socialisti faranno visita nelle prossime settimane per tenere alta l’attenzione sul tema della reclusione di persone che hanno come unica colpa quella di essere immigrati. Temi radicati nella storia e nella cultura socialista rispetto ai quali, come ha ricordato Luigi Incarnato, il partito ha dato piena disponibilità impegnandosi a mettere in piedi una rete di 130 tavoli di raccolta firme distribuiti sul territorio nazionale.

L’ADESIONE DELLA SOCIETA’ CIVILE – Piero Soldini ha preso la parola per spiegare le ragioni della sua adesione sottolineando che questa ha carattere puramente personale perché, per impegni, il sindacato non può appoggiare iniziative referendarie che non abbiano strettamente attinenza con il mondo del lavoro. Grazie alla sua esperienza sindacale, Soldini ha ribadito che l’attuale quadro legislativo, la cosiddetta Bossi-Fini, rappresenta, oltre che una legge ingiusta come testimoniano i richiami della Corte Europea, un modello assolutamente incapace di governare un fenomeno complesso come quello migratorio, favorendo l’illegalità piuttosto che l’integrazione soprattutto sul posto di lavoro.   Per questo ha ringraziato il Partito Socialista e i Radicali salutando con favore quella che ha definito un’azione in grado di alzare il livello di confronto e partecipazione della società civile che ha dimostrato di essere molto più avanti delle istituzioni rispetto alle tematiche specifiche. In questo contesto si rivela assolutamente urgente l’abolizione del reato di clandestinità che, ai limiti della legalità, punisce una condizione piuttosto che una condotta. Ringraziamenti al Psi e ai Radicali anche da parte di Filippo Miraglia che ha descritto l’iniziativa referendaria come uno strumento per promuovere un confronto diretto della cittadinanza rispetto a determinate problematiche.

Roberto Capocelli

 

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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