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Opinioni e commenti
 

Il partito socialista e l’Avanti! rilanciano la battaglia sull’emergenza nelle carceri italiane
Pubblicato il 23-05-2013


Conferenza carceri-Psi

Se è vero come diceva Voltaire che «il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri» allora l’Italia ha molto cammino da fare. Lo sa bene il Partito Socialista Italiano, da sempre in prima fila nella difesa dei diritti civili di cui, il tema carceri, è una delle cartine di tornasole più significative: per questo il Psi lancia la “Rosa dei diritti” per attirare l’attenzione sulla situazione delle carceri italiane e l’Avanti! un reportage per indagare sulla condizione che vivono sia i detenuti che gli uomini della Penitenziaria. Nella sala stampa della Camera dei Deputati si è parlato di emergenza giustizia, di sovraffollamento degli istituti penitenziari e della condizione dei lavoratori che, quotidianamente operano in condizioni di estrema difficoltà all’interno delle strutture di pena. Si è presentato il report sulla condizione delle carceri redatto dal responsabile Diritti del Psi Luigi Iorio, annunciando un’iniziativa forte e finora sposata soltanto da pochissimi altri partiti politici e soltanto un volta l’anno: il prossimo sabato i parlamentari socialisti faranno visita ai detenuti in numerosi istituti penitenziari della Penisola. A introdurre la conferenza stampa è stato l’onorevole Marco Di Lello che ha ricordato l’importanza dell’iniziativa legislativa che i socialisti porteranno avanti affinché «non siano i detenuti a pagare le inefficienze di un sistema che, con interventi mirati e razionali, potrebbe essere migliorato e portato in condizioni minimamente accettabili con poche risorse». Presenti il responsabile Diritti Psi Luigi Iorio, il neo senatore socialista, Enrico Buemi, il direttore dell’Avanti!, Giampiero Marrazzo, il responsabile Enti Locali del Psi, Gerardo Labellarte, e Giuseppe Sconza, Presidente UILPA Penitenziari.    

DI LELLO, «SOCIALISTI ULTIMO PRESIDIO PER I DIRITTI IN PARLAMENTO» – Il deputato socialista ha parlato dell’emergenza Giustizia gestita dagli esecutivi succedutisi negli ultimi anni solo attraverso misure come l’indulto o l’amnistia: «prima di pensare ad un’amnistia bisognerebbe cercare di affrontare il problema intervenendo con poche decine di milioni di euro per recuperare le strutture abbandonate o inaugurate e mai utilizzate». Per questo, ha ricordato Di Lello, lo scorso 17 maggio «abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta per chiedere al Ministro spiegazioni sulle misure che si intendono adottare a fronte di una situazione così drammatica». Il prossimo sabato «due parlamentari e 15 consiglieri comunali del Psi si recheranno in visita negli istituti penitenziari di varie città», annuncia Di Lello, un’occasione per verificare con i propri occhi le reali condizioni nelle quali versano i detenuti e portare la propria solidarietà a chi vive una condizione di privazioni quotidiana, una battaglia socialista «ultimo presidio della laicità e della difesa dei diritti civili in Parlamento», sottolinea il deputato socialista.

LUIGI IORIO: «LE CARCERI, UN’EMERGENZA NAZIONALE» – Nel presentare il dettagliato report da lui stilato sulla situazione carceri in Italia, il responsabile diritti del Psi ha descritto una situazione ai limiti di un Paese civile: 66.800 detenuti a fronte di una capienza di 44mila posti, l’Italia al terzultimo posto in Europa per sovraffollamento dopo Bulgaria e Serbia, una situazione sanitaria al limite della sopportazione, il più alto numero di condanne nel Vecchio Continente e un tasso di suicidi sia tra i detenuti che tra gli agenti della Penitenziaria. L’analisi di Iorio, basata sull’elaborazione di dati ufficiali provenienti dal Ministero, dalla Uil e dall’Amministrazione penitenziaria, mette in luce come l’emergenza sia la conseguenza, soprattutto, di un problema normativo che vede uno spropositato uso dello strumento della custodia cautelare a scopi punitivi o come una condizione di pre-pena,  non come una misura di ultima ratio.

MARRAZZO, L’AVANTI! APPOGGERA’ “LA ROSA DEI DIRITTI” CON UN REPORTAGE – Il direttore Giampiero Marrazzo è intervenuto annunciando il reportage che lAvanti! realizzerà sulla situazione dei detenuti e i lavoratori della Penitenziaria nelle carceri italiane. Il giornale entrerà nelle strutture del carcere romano di Regina Coeli, raccontando con articoli e video la situazione di uno degli istituti che versano in condizioni più difficili, nel cuore della Capitale. Il reportage “Siamo tutti carcerati” indagherà sulla condizione di chi vive all’interno di strutture che, come la stessa Carta Costituzione sottolinea, dovrebbero essere finalizzate alla rieducazione e al reinserimento dei detenuti.

IL SENATORE BUEMI, I SOCIALISTI RIPRENDERANNO LA BATTAGLIA  – Ha voluto citare una frase di una delle vittime più illustri della Giustizia italiana, Enzo Tortora, il senatore socialista Enrico Buemi: «ripartiamo di qua». Il riferimento è al ritorno della pattuglia socialista in parlamento, e della tradizionale attenzione al tema carceri/giustizia che, sin dagli esordi nel Parlamento italiano, ha caratterizzato il Psi. Proprio i deputati e i senatori socialisti si occuperanno di quella che Buemi ha definito «una situazione di ingiustizia permanente, con dei problemi strutturali che rimangono irrisolti e dei vecchi nodi di un sistema giudiziario inefficiente». Tra questi si annoverano l’eccessiva applicazione della pena preventiva, il problema del cronico sotto organico del personale di polizia penitenziaria e la condizione degli operatori sanitari e, infine, il grande tema dei figli delle detenute che, da bambini innocenti, si ritrovano a vivere la condizione di detenuti. Il ritorno di Buemi in Commissione giustizia, ha annunciato il senatore, avrà la finalità, in parallelo con l’azione socialista alla Camera, di attuare provvedimenti che, a costi bassi, rilanceranno la funzione educativa della pena.

IL SENTAORE LABELLARTE, VISITARE LE CARCERI PER TOCCARE CON MANO LA SITUAZIONE – «La prima cosa da fare è visitare le carceri, solo così si può capire davvero cosa accade». Così Gerardo Labellarte, responsabile Enti Locali del Psi, ricorda che gli istituti penitenziari rappresentano il modo per conoscere lo stato profondo del nostro Paese. L’esponente socialista ha ricordato l’importanza della tradizione del Psi di considerare la questione della libertà un elemento centrale della battaglia politica che cammina parallelamente con quella sui diritti economici. «Non c’è giustizia sociale senza libertà», ricorda Labellarte, sottolineando l’impegno che il Psi proferirà nel affermare e rilanciare il tema dei diritti sociali in Italia.

Roberto Capocelli

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@robbocap

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