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Opinioni e commenti
 

IL PDL ALL’ATTACCO SULLE INTERCETTAZIONI: UN PASSO INDIETRO POLITICO
Pubblicato il 15-05-2013


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Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Torna alla carica il Pdl sul tema intercettazioni, vero e proprio nodo sul quale i berlusconiani non sono mai riusciti ad ingoiare il rospo. Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia ha infatti depositato un vera e propria fotocopia del testo Alfano per proporre un giro di vite sulle intercettazioni. Insomma, i berlusconiani sembrano voler dettare legge, spingendo per un intervento sulla spinosa materia e chiedendo di metterlo in cima all’agenda. Insomma, benzina sul fuoco dopo le polemiche rispetto alla partecipazione del ministro dell’Interno Alfano alla manifestazione di Brescia organizzata dal Pdl contro la magistratura. Del resto, lo stesso Costa non ha fatto mistero delle sue reali intenzioni, sottolineando apertamente che si tratta di  un «testo identico a quello che era stato presentato dal governo Berlusconi per scelta politica».

I PUGNI SUL TAVOLO – Nuvole nere si addensano all’orizzonte per l’esecutivo guidato dal primo ministro Letta visto che, Costa ha anche sottolineato che, in materia di giustizia, si dovrà dare priorità «in primis alle intercettazioni e alla responsabilità civile dei magistrati». E le coincidenze temporali lasciano pensare che il Pdl stia mettendo in atto una sorta di “manovra a tenaglia” che vada a porre in discussione la richiesta, inviata alla Giunta per le autorizzazioni della Camera da parte del gip del Tribunale di Roma, per l’autorizzazione all’ascolto di conversazioni intercettate di Denis Verdini, oggi senatore e coordinatore del Pdl, e degli ex parlamentari pdellini Nicola Cosentino e Marcello Dell’Utri. Lo stesso Costa non fa mistero neanche rispetto a questo punto: «Effettivamente oggi ho posto la questione che c’è un problema di competenza», visto che i tre non sono deputati: «Verdini ora è senatore. Si potrebbe pensare che sono state spedite alla Camera perché all’epoca dei fatti stavano a Montecitorio, però Dell’Utri è sempre stato senatore».

UN PASSO INDIETRO POLITICO – Un grattacapo per il primo ministro Letta visto che il tema delle intercettazioni rischia di creare l’ennesimo mal di pancia nel Pd. La deputata democratica della Commissione giustizia, Anna Rossomando, ha subito reagito alla notizia affermando che «il tema delle intercettazioni non è una priorità nell’ambito delle importanti riforme che attendono i cittadini per l’efficienza della giustizia». Rossomando ha ricordato che «gli orientamenti del Pd sono noti» in merito al tema e che i democratici ritengono che le intercettazioni rappresentino «uno strumento investigativo fondamentale con la doverosa tutela della riservatezza delle persone. La riproposizione da parte del Pdl del testo già proposto nella passata legislatura rischia di far fare un grave passo indietro al confronto politico».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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