martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Imu, il CdM d’accordo sul rinvio della rata di giugno. Saccomanni: «No a nuova manovra o aumento tasse»
Pubblicato il 10-05-2013


Consiglio dei MinistriL’impegno di far slittare a settembre il pagamento della rata di giugno dell’Imu sembra essere concreto: l’intesa è stata infatti raggiunta, anche se l’approvazione del decreto legge è slittata alla riunione fissata per dopodomani. Questo l’aspetto fondamentale del primo Consiglio dei ministri del governo Letta che, oltre allo scottante tema della tassa sugli immobili, all’ordine del giorno aveva anche il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga (Cig) e il taglio dei costi della politica. In mattinata il premier Enrico Letta incontrerà i capogruppo di maggioranza di Camera e Senato, insieme ai ministri dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. E proprio quest’ultimo ha fatto sapere che si tratterà di una riunione «per fare il punto sui temi economici».

SACCOMANNI: RIDEFINIRE TASSAZIONE PROPRIETÀ IMMOBILIARI – Sull’esito del Consiglio dei ministri si è pronunciato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni che ha spiegato che l’avvio della discussione sull’Imu e Cig c’è stato, ma l’approvazione è stata rimandata al prossimo Consiglio dei ministri, convocato per domenica. In ogni caso c’è l’impegno “politico” dell’esecutivo a ridefinire la tassazione sulle proprietà immobiliari – ha spiegato il responsabile dell’Economia – «entro 100 giorni dalla data di scadenza della prima rata dell’Imu» il 16 giugno. «La procedura non richiederà una nuova manovra, e non comporterà un aumento delle tasse», ha infine rassicurato il ministro, avvisando però che «una qualche forma di tassazione sulla proprietà immobiliare dovrà rimanere, esiste in tutta Europa».

DECRETO LEGISLATIVO PER COPERTURA CIG – Sul fronte della copertura della Cassa integrazione in deroga (Cig) è previsto un decreto legislativo di un miliardo di euro, anche se Saccomanni non ha fornito alcuna cifra, limitandosi a rendere noto che si tratta di rifinanziamento il cui importo lo si vedrà nei prossimi giorni, «ma è significativo». Il fatto che il tema  della Cig sia stato inserito nell’ordine del giorno del Cdm di ieri è senz’altro stato apprezzato dalla Cgil, ma questo «non rappresenta l’unica emergenza» ha fato sapere il leader sindacale Susanna Camusso. Oltre alla Cig vi sono infattil altri temi che vanno affrontati con urgenza, quali la mobilità in deroga e i contratti di solidarietà.

Silvia Sequi

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