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Opinioni e commenti
 

Ius soli, i Socialisti: Maggior impegno da parte del governo. L’Fgs ringrazia il ministro Kyenge
Pubblicato il 06-05-2013


Ius soli-Iorio-PsiLe chiamano “Seconde Generazioni”. Sono ragazzi e ragazze che crescono nel paese in cui i loro genitori hanno deciso di migrare, di instaurare un nuovo progetto di vita. Persone che vivono tra due mondi e che, proprio per questo, finiscono spesso per essere più ricchi dei loro coetanei, dalla lingua alla capacità di vedere il mondo da diverse prospettive. Una vera e propria risorsa che ha reso grandi paesi come gli Stati Uniti, ma che l’Italia troppo spesso ancora ferma su una mentalità familistico-feudali stenta a comprendere, a riconoscere e a valorizzare. A partire dal diritto alla cittadinanza, storico cavallo di battaglia dei socialisti italiani: «l’introduzione dello Ius Soli nella nostra legislazione è una scelta di civiltà. Il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli di genitori stranieri che vivono e lavorano in Italia, renderebbe il nostro Paese più inclusivo e attento a temi come appartenenza ed integrazione sociale». Così Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, e Claudia Bastianelli, segretaria della Federazione dei giovani socialisti hanno voluto ricordare l’importanza di un’iniziativa su un diritto civile centrale in una società globalizzata come la nostra in merito alla quale, il Psi ha presentato già dalla scorsa Legislatura, due progetti di legge.   

NENCINI, GOVERNO SIA MENO EVANESCENTE SUI DIRITTI CIVILI – «Sui diritti civili – sottolinea Nencini- il governo è stato fin troppo evanescente e questioni come queste non possono essere messe in coda alla lista dei provvedimenti da adottare. Conduciamo da sempre e in scarsa compagnia, battaglie per i diritti civili, tant’è che abbiamo  presentato, già dai primi giorni di questa legislatura, una proposta di legge per introdurre il principio dello “Ius Soli” e rimuovere il vincolo dello “Ius Sanguinis” che ostacola il diritto di cittadinanza ai figli degli immigrati in Italia».

BASTIANELLI (FGS), TESSERA DELLA FGS AL MINISTRO KYENGE – E Claudia Bastianelli fa sapere che la Federazione Giovani Socialisti ha in mente un incontro di ringraziamento con il neo ministro per l’Integrazione: «Ho scritto al ministro Kyenge per ringraziarla di aver riportato all’attenzione dell’opinione pubblica un tema che ci sta tanto a cuore». I Giovani socialisti, infatti, avevano dedicato la campagna tesseramento dello scorso anno, dal titolo “Italiani. Da sempre”, proprio, al diritto di cittadinanza delle seconde generazioni. Un gesto volto a «sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema per noi così importante. Nei prossimi giorni ci auguriamo di poter incontrare il ministro Kyenge per avere l’onore di consegnarle personalmente la tessera FGS», ha sottolineato Bastianelli.

DI LELLO (PSI), LA LEGA ACCETTI DI VIVERE IN UN PAESE MULTIRAZZIALE – Proprio in merito agli attacchi xenofobi che la Lega aveva riservato al ministro Kyenge, il presidente dei deputati socialisti, Marco Di Lello, è intervento commentando l’annuncio della manifestazione leghista in Lombardia. «Nell’era della globalizzazione la Lega Nord fa sempre più fatica a giustificare la propria esistenza. Se fosse per la Lega Nord, Barak Obama starebbe in una piantagione di tabacco e a Roma si canterebbe ancora per le strade “Faccetta nera”. Per fortuna non è così e per i leghisti come Luca Zaia e Matteo Salvini a convivere con l’idea che l’Italia, come il resto dell’Europa, è un luogo multirazziale e pacifico, faremo dono loro, nei giorni 18 e 19 maggio, di un “Ciccio bello nero” accompagnato da una copia della nostra prima proposta di legge presentata in questa legislatura, proprio sullo Ius soli».

IORIO, DAI SOCIALISTI PIENO APPOGGIO AL MINISTRO – «Noi socialisti, da sempre siamo attenti a questi temi e ci consideriamo l’avanguardia nella affermazione della laicità dello stato e dei diritti di cittadinanza», per questo «desidero assicurare il pieno e totale sostegno del nostro partito e dei nostri parlamentari alla Sua azione legislativa, per dare finalmente ai figli di immigrati nati in Italia una legge di civiltà che, a nostro giudizio, è improcrastinabile». Così è intervenuto Luigi Iorio, responsabile nazionale “Diritti Civili” del Psi che ha colto l’occasione, in una lettera inviata al ministro, per «esprimere solidarietà a seguito delle aggressioni a mezzo stampa di cui Ella è stata oggetto in questi ultimi giorni, che sono il portato di una becera cultura razzista e xenofoba che nel nostro Paese, fortunatamente, è minoritaria». Iorio ha infine ringraziato il ministro «a nome di tutta la comunità socialista, per aver rilanciato la questione dello  “ius soli” con la volontà di presentare un ddl nelle prossime settimane nonostante si siano registrate le reazioni di alcune forze politiche che la invitano ad una maggiore cautela».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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