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Opinioni e commenti
 

La vendetta
Pubblicato il 02-05-2013


Filippo Ceccarelli ha scritto un corsivo che Repubblica ha relegato alle pagine interne sulla vendetta di Craxi. In effetti che tra i lanciatori delle monetine al Raphael figurasse certo Fiorito, accusato e incarcerato per l’uso un pò troppo disinvolto di ben 300 mila euro che la munifica regione Lazio gli aveva affidato in qualità di capogruppo del Pdl, diciamo così, passi. Ma che il figlio di uno dei più grandi accusatori della cosiddetta prima Repubblica e di Craxi in particolare, e cioè Umberto Bossi, avesse posteggiato nel porticciolo distante poche decine di chilometri da Hammamet un’imbarcazione del valore di oltre due milioni di euro, comprata coi soldi dello stato, che dovevano figurare come rimborsi elettorali della sua Lega, questo no. Era davvero difficile da immaginare.

Craxi, lo ha testualmente affermato il giudice D’Ambrosio, si finanziava per fare politica.

I suoi accusatori per fare bisboccia. E hanno usato i finanziamenti dello stato per arricchire le loro tasche. Non hanno portato soldi ai loro partiti. Diciamola tutta. Glieli hanno fregati…

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Commenti all'articolo
  1. Tante verità ancora dovranno emergere, ancora una volta il detto che la moglie del ladro sempre non ride ha trionfato: Come altra vendetta e che in questo Governo socialisti e democristiani tutti sono costretti ad essere uniti:

  2. Piuttosto miserella la vendetta di Bettino,caro Mauro, nei confronti di quelli che sventolavano il cappio con nodo scorsoio in Parlamento agli inizi degli anni ’90.
    Ad Hammamet Bettino ci ha messo la sua tomba quelli del cappio lo yacht.
    La vera vendetta di Craxi in realtà è sulla sfida che lanciò con i congressi di Palermo e Rimini , una sfida sullo sviluppo dell’Italia, uno sviluppo basato su reindustrializzazione, infrastrutture ed energia.
    Un’idea di sviluppo soffocata sul nascere dal livore del compromesso storico, dall’ambientalismo di maniera e dal giustizialismo della magistratura politicizzata.
    Oggi, sulle macerie di un paese a rischio di collasso sociale economico ed istituzionale, c’è chi comincia a invocare di nuovo le ricette dei congressi socialisti degl anni ’80.
    Questa è per me la vera vendetta di Bettino.
    Cordiali saluti.

  3. Che Craxi, salvo qual’uno, si finanziasse per contrastare politicamente i due colossi DC-PCI noi lo sappiamo tutti. Nella società italiana purtroppo è passato che noi rubavamo loro non prendevano neanche un finanziamento nonostante i Greganti e Stefanini. Basta guardare ancora oggi, il denaro che, gli uomini collegati al MBS erogano al PD in Toscana. Intanto gli appestati continuiamo ad essere noi, c’è infatti un ostracismo incredibile, vedete al governo, l’associato alla commissione Trilaterale Europea non ha inteso dare ai socialisti neanche un diritto di tribuna governativo anche se conquistato onorevolmente sul campo.

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