martedì, 12 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’acido come arma, un altro caso a Vicenza: una donna aggredita da due uomini incappucciati
Pubblicato il 11-05-2013


donna ustionata-acidoCorrosivo o caustico è il termine che viene utilizzato per definire una sostanza che distrugge o danneggia, in maniera irreversibile, un’altra sostanza con la quale viene a contatto. In questo caso l’altra sostanza sono corpi e volti femminili, bersagli di sentimenti ossessivi e distruttivi, quasi sempre covati nelle menti di ex fidanzati o mariti. Solo due giorni fa aveva sporto denuncia per minacce. E ieri è stata aggredita da due uomini incappucciati che le hanno gettato una sostanza corrosiva provocandole ferite, non gravi, a un braccio e a un gluteo.

LA DINAMICA DELL’AGGRESSIONE – Secondo quanto appreso, la donna di 32 anni era sola nella sua abitazione, in provincia di Vicenza quando qualcuno ha suonato alla sua porta. Convinta fossero dei parenti, si è invece ritrovata due persone incappucciate. Una di queste l’ha spintonata a terra, mentre l’altra l’ha costretta a versarsi addosso il contenuto di una bottiglietta, che si è poi rivelato essere soda caustica. La donna ha riportato solo ferite superficiali, e soltanto la sera prima dell’aggressione aveva deciso di sporgere denuncia contro ignoti dopo aver ricevuto frasi di minacce su fogli di carta che aveva rinvenuto nella sua cassetta di posta.

TERZO CASO IN UN SOLO MESE – Siamo nemmeno a metà maggio, e sono già tre le aggressioni che hanno come protagonista l’acido. Acido che andrebbe considerato alla stregua di un’arma bianca o da fuoco che attenta alla vita di una persona. Perchè l’intenzione di cancellare il viso di una persona si traduce nella volontà di annientare la sua identità. E comprometterne l’esistenza. Perchè se in quei pochi secondi la lama fende e il proiettile penetra, l’acido corrode, consuma. Cancella. Solo pochi giorni fa a Milano una donna in stato interessante è stata colpita al volto con dell’acido da un uomo a bordo di uno scooter, mentre entrava in ospedale nel reparto di ginecologia per effettuare alcuni esami. Sempre pochi giorni fa a Roma si è verificato un agguato ai danni di un infermiere che, mentre saliva sul treno, è rimasto sfigurato da uno sconosciuto che gli ha versato dell’acido addosso. Da non dimenticare l’aggressione dello scorso 16 aprile a Pesaro, quando un’avvocatessa è stata colpita da una sostanza corrosiva mentre rientrava a casa. La donna è ricoverata in condizioni gravi a causa di ustioni di terzo grado sul volto. Poco dopo l’aggressione è stato fermato un uomo, un 35enne suo collega, che sembrerebbe non essersi rassegnato alla fine della loro relazione. Nei giorni successivi è stato fermato anche un albanese che sembra essere il sicario dell’uomo.

LE VITTIME SONO QUASI SEMPRE DONNE – L’aberrante modus operandi dell’uso dell’acido come arma è praticato in molti paesi musulmani, ma sembra si stia diffondendosi anche in America latina, soprattutto in Colombia. Secondo i dati dell’”Acid Survivors Trust International” (A.s.t.i.) ogni anno sono circa 500mila le persone che restano senza volto a causa dell’acido. A.s.t.i. è l’unica organizzazione il cui unico scopo è quello di impegnarsi per porre fine, in tutto il mondo, alla cosiddetta “acid violence”, e per migliorare la vita delle vittime che, per l’ottanta percento, sono donne.

Silvia Sequi

 

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento