lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Letta chiede «Meno vincoli UE e più crescita», ma il numero uno dell’Ocse frena
Pubblicato il 02-05-2013


Letta-Gurria-Ocse

«Torno a Roma ottimista, più di quando sono partito». Questo il commento di Enrico Letta di ritorno dal tour-lampo in Europa, dove ha incontrato il leader tedesco, Angela Merkel, quello francese, Francois Hollande, e i vertici dell’Ue, Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione ed Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio. Sulla crisi economico-sociale che sta vivendo l’Italia, il neo premier ha reso noto di aver «visto come a Berlino, Parigi e Bruxelles ci sia una consapevolezza che ci accomuna», auspicando minori vincoli da parte dell’Unione europea e una maggiore crescita. Ottimismo che tuttavia potrebbe essere stoppato sul nascere dalle indicazioni che Gurria, segretario generale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Ocse), darà al premier Letta durante l’incontro fissato per le 15 di oggi. Il nostro Paese, ha anticipato Gurria, sta vivendo «una fase di vulnerabilità, una vulnerabilità che è anche possibile importare», per ciò deve «mantenere la barra dritta e puntare sul futuro».

IL TOUR LAMPO IN EUROPA – L’incontro di ieri a Parigi con Hollande è stato positivo, avendo incassato il cauto appoggio del presidente francese nei termini della promessa di un maggior impegno da parte dell’Ue ad appoggiare una politica di crescita e rilancio dell’economia, e non solo di austerity. I due vertici europei, Von Rompuy e Barroso hanno lodato l’impegno dell’Italia, pur ribadendo la necessità di «mantenere i conti in ordine». Il cancelliere tedesco, Angela Merkel ha invece continuato a sostenere le posizioni intransigenti della Germania in tema di politiche di risanamento dei paesi ad alto debito dell’eurozona.

L’INCONTRO DI LETTA CON BARROSO – L’incontro di stamane con Barroso ha consentito l’apprezzamento da parte del presidente della Commissione Ue dell’«impegno europeo» del nuovo capo del governo italiano, ribadendo che «la stabilità politica sta tornando a regnare in Italia e questa è una precondizione vitale per le riforme e le misure indispensabili per la crescita» e definendosi «molto fiducioso» sul fatto che il nostro Paese riuscirà a fuoriscire dalla «procedura di deficit eccessivo». Dal canto suo Letta ha ribadito l’urgenza di affrontare la preoccupante «disoccupazione giovanile che è il vero incubo del nostro Paese e dell’Europa».

GURRIA (OSCE): ITALIA VULNERABILE, MANTENGA BARRA DRITTA – Il nostro Paese sta vivendo «una fase di vulnerabilità, una vulnerabilità che è anche possibile importare», per ciò deve «mantenere la barra dritta e puntare sul futuro». Questo il commento di Angel Gurría, il segretario generale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Ocse) Angel Gurria, durante la presentazione presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) del rapporto annuale sull’economia italiana. Gurría, che incontrerà alle 15 il premier Letta a Palazzo Vhigi, ha citato alcuni punti principali contenuti nel dossier che fanno riferimento a tre aspetti: procedere con «gli sforzi compiuti fino ad ora» al fine di garantire il consolidamento delle proprie finanze pubbliche; progredire sulla via delle «riforme strutturali», e infine attuare «politiche governative attraverso un processo di trasparenza».

LETTA, PERCORSO DI LAVORO COMUNE CON OCSE  – “Abbiamo stabilito un percorso di lavoro comune con l’Ocse, in modo che su molti dei temi che stanno a cuore al governo si lavori assieme, e in particolare mi permetto di segnalare il tema delle politiche contro la disoccupazione giovanile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine del suo colloquio con Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, a palazzo Chigi. “Si dara’ vita a un gruppo di lavoro comune tra la Presidenza del Consiglio, l’Ocse e il ministero del Lavoro” proprio sulla disoccupazione giovanile in vista del Consiglio europeo di giugno.

Silvia Sequi

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