lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’INCUBO DI GRILLO E’ REALTA’: I CINQUE STELLE SI SPACCANO SULLA DIARIA
Pubblicato il 10-05-2013


Grillo-Camera-Roma

A questo punto della partita politica sembra proprio che il peggior incubo di Grillo si stia avverando. Una scissione. O peggio a breve nei cinque stelle potremmo assistere alla nascita di due correnti contrapposte, uniformando il suo Movimento alla migliore tradizione dei Partiti italiani. Per la serie non solo il danno, ma anche la beffa. I penta stellati, infatti, in barba alla tanto sbandierata verginità politica di “cittadini”, candidi e incorruttibili per definizione,  si spaccano su una questione di “quattrini”: i loro stipendi. Potremmo salutare la corrente pro-diaria e quella contro. Quelli che hanno promesso di tenere solo 2500 euro dello stipendio e quelli che hanno cambiato idea appena voltato l’angolo. Quelli fedeli a quanto sbandierato da Grillo per mesi e quelli che, come scrive Grillo, “fanno la cresta”. Il leader dei cinque stelle lascia la sua villa ligure e corre a Roma per strigliare i suoi. E il dramma si consuma in diretta twitter in un’ala di Montecitorio “blindata” ai giornalisti dal personale della Camera, apparentemente preoccupato da ignote ragioni di “sicurezza”. Perché i panni sporchi non si lavano in diretta streaming, perché sui social invece ci scrivi quello che vuoi e se non buchi lo schermo chi se ne frega.

IL DRAMMA IN DIRETTA TWITTER – “Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo”. E il comico-mattatore genovese e’ piu’ che chiaro con i suoi deputati e senatori: “Fanculo i soldi! Metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi”. Insomma una lista nera da additare al pubblico ludibrio. Perchè “non si fa la cresta su cio’ che non e’ rendicontato”. Poi insulta Antonio Venturino, il vicepresidente dell’assemblea siciliana espulso dal M5S perche’ si e’ rifiutato di restituire i rimborsi eccedenti: “Si tiene i soldi, e’ un pezzo di m…”, tuona. Grillo davanti ai suoi, secondo la cronaca dell’incontro riportata su Twitter, ribadisce: “Siamo un gruppo che deve parlare con le persone”. ed ha aggiunto. Ma, racconta chi ha preso parte alla riunione, le obiezioni non sono mancate e anche se la polemica non ha raggiunto i toni esasperati di altre occasioni, ma alla fine il bluff non regge e Grillo ha dovuto fare marcia indietro.

A LUPO! A LUPO! – “La blacklist è durata meno di un’ora, ha ritrattato”, ha commentato senza mezzi termini un deputato penta stellato. E alla fine è arrivata anche la precisazione dell’ufficio stampa: “Deciderà l’assemblea, è sovrana”. Beppe Grillo non ha persuaso i suoi: deciderà con un voto una nuova assemblea congiunta dei gruppi di Camera e Senato, programmata per la prossima settimana. Alle strigliate sono seguiti elogi e complimenti ai suoi per il lavoro fatto e i risultati raggiunti. Uno sproloquio motivazionale degno del miglior life coach per caricarli, fare squadra, ricompattarli prima che sia troppo tardi. Con i cronisti Grillo ha provato a sdrammatizzare la tensione ricorrendo alle sue doti di comico: “Abbiamo fatto un decalogo: tutto l’eccedente lo prendiamo io e Casaleggio”. Ma è difficile immaginare che il leader del movimento rinunci al valore simbolico del rigore e della trasparenza sui soldi incassati dagli eletti, messaggio centrale di tutte le campagne elettorali M5S.

Lucio Filipponio

 

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Questo è AVANTI!!!! Questo è indietro tutta….distogliere l’attenzione ai veri problemi con notizie inutili ma che fanno comodo solo ai soliti noti….mi dispiace ma questo non è essere avanti…che schifo!

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