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Opinioni e commenti
 

L’intervista al segretario del Psi Nencini: “Siamo sostenitori di un governo di responsabilità ma sui provvedimenti valuteremo caso per caso. Nessuna fiducia la buio”
Pubblicato il 03-05-2013


Nencini-intervista

“Io non cambio idea. Siamo stati sostenitori di un governo di responsabilità nazionale, che era l’unico governo possibile dopo che i grillini si erano messi in fuorigioco. Andare alle elezioni con la stessa legge elettorale avrebbe prodotto comunque un risultato elettorale non risolutivo”. Sono queste le parole con cui Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista italiano risponde per la prima volta all’Avanti! dopo la formazione del nuovo governo Letta e le ultime nomine fatte dei nuovi sottosegretari e viceministri.

Segretario, che ne pensa allora della formazione di questo governo Letta?

“Ad un programma innovativo e anche eretico come lettura dell’Italia non ha corrisposto una squadra di governo altrettanto bilanciata. Vi è un eccesso di sovrarappresentanzione di rappresentanti del mondo cattolico e di interessi che si richiamano a questo pensiero”.

Cosa manca secondo lei?

“Manca del tutto l’anima laica che tutti hanno celebrato fino ad un anno fa, come cultura fondatrice dell’unita d’Italia”.

Per il resto?

“C’è uno sbilanciamento anche in Europa: non esiste aggancio alcuno con il socialismo europeo. Questo é un ulteriore punto di distonia. Il rischio per l’Italia è avere un governo balbuziente nei rapporti europei, mentre il programma Letta dà un grande rilievo al ruolo che l’Europa deve avere”.

Prima della formazione del governo ne aveva parlato con il presidente Letta?

“Io conosco le prerogative del Presidente del consiglio e mi sono permesso di suggerire, scrivendoglielo in una lettera, alcuni criteri di scelta sui membri del governo, quali competenza, esperienza e statura politica. Tutti e tre ingredienti da mettere in relazione con un profondo rinnovamento della classe politica italiana. Questa strada è stata intrapresa?”.

Per quanto riguarda la rappresentanza del Psi al governo?

“È la prima volta che c’è un governo di coalizione dove un partito che vota la fiducia non è al governo. Qual’è la ragione? È un pregiudizio verso i socialisti che non portano alcuna responsabilità sullo stato terribile di questa Italia?”.

A questo punto come si comporterà il partito?

“Ora metteremo in pratica ciò che abbiamo dichiarato nel dibattito in Parlamento. Sosterremo il governo negli indirizzi generali della sua politica così come riferiti al programma. In secondo luogo esamineremo punto per punto i singoli provvedimenti. Nessuna fiducia al buio. Terzo, esigo che la convenzione costituente venga costruita tenendo conto di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Tutti i partiti presenti devono contribuire a scrivere le nuove regole”.

Cosa accadrebbe altrimenti?

“Se volessero applicare il ‘manuale Cencelli’ tra i due maggiori partiti si tratterebbe di una ferita insopportabile alla democrazia”.

Giampiero Marrazzo

Giampiero Marrazzo

@giamarrazzo

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Commenti all'articolo
  1. Tutto come da programma,con questo atto abbiamo raggiunto il colmo.
    Seguendo il PD per quello che vorremmo fosse e non per quello che è andiamo a fondo con loro.
    Dobbiamo aprire un dibattito tra noi e le vere forze di progresso in Italia, l’obbiettivo è fare del nostro piccolo ,b rutto e cattivo PSI il centro al quale forze che possono dirsi socialiste si possono riconoscere. avviare con loro un confronto con il paese reale, far vincere il PSE alle prossime elezioni europee.
    Di tutta questa storia , Vi è un merito e una opportunità, il prossimo anno centinaia di amministrazioni locali andranno al voto, che i compagni si preparimo con loro programmi e se è vero che si è fatto un governo di emergenza con il pdl NULLA CI VIETA IN CAMPO LOCALE , RIPETERE L’ESPERIENZA NAZIONALE, ma con noi protagonisti mandando il PD all’opposizione, il problema è trovare dei PDL appena decenti.
    Compagno Maurizio Molinari
    Fed. di torino

  2. caro nencini, solo tu potevi credere che si rispettassero i patti, io so che in questo governo non ci sono socialisti di nessuna delle due parti, e c’è un solo ex comunista Zanonato, e pd di sx pochi sbiaditi all’orlando, mi spieghi perché dobbiamo sostenerlo

  3. ..”chi semina vento raccoglie tempesta”..chi non “semina” difficilmente “raccoglie”.Al di là dei proverbi torna la questione “madre” : c’è uno spazio politico ,in Italia,per un partito socialista “sostenuto” solo dalla propria storia ed incapace di distinguersi sui temi del lavoro del fisco della “invadenza” dello Stato e in generale del cambiamento (..quello vero,però) ???…

  4. Credo, che sia una fortuna per noi del PSI di non partecipare alla formazione di questo governo, primo, la durata sarà molto limitata, visti gli scontri che si affrontano i due maggiori partiti di governo,due, la perdita di credibilità che uno riscuote a partecipare fra questi due litiganti giornalieri,perchè il loro obbiettivo è solo conquista di voto, e non risoluzione degli interessi dei cittadini Italiani. Ciao il terremotato.

  5. Finalmente qualcuno che sá di cosa si stá parlando e cosa stia succedendo realmente. Dove sono i “un partito che vota la fiducia non è al governo. Qual’è la ragione? È un pregiudizio verso i socialisti che non portano alcuna responsabilità sullo stato terribile di questa Italia?”.
    Fiducia limitada ai conttenuti non al mantenimento dei posti di comando e dei privilegi anti etici ed anti storici che ancora beneficiano alcuni in Italia

  6. Stiamo allalarga da questo governo e da questa maggioranza senza elemosinare strapuntini. Questi saranno ricordati per aver creduto che Berlusconi è eleggibile perchè le tv sono di Confalonieri,

  7. Cari amici, vanno bene le critiche, ma cerchiamo di fare meno voli pindarici e parliamo un linguaggio più concreto.
    C’è da trovae con urgenza assoluta qualche miliardo di euro per la Cassa Integrazione in Deroga per 700.000 persone che sa per scadere e per il pagamento almeno di un anticipo dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese che stanno morendo?
    Il PSI proponga in Parlamento un’immediata procedura di minicondono negato tanto spocchiosamente da Bersani sui talk show televisivi durante la sua ultima rovinosa campagna elettorale.
    Si troveranno subito un minimo di risorse finaziarie per tirare a campare in attesa della ripresa economica del 2014.
    Saluti.

  8. Da un lato è un bene che non abbiamo rappresentanti del PSI al Governo, perchè ci consente di avere più liberta negli interventi di sollecitazione e di iniziativa politica, dall’altra scontiamo l’ennesima esclusione da un PD, sostanzialmente anti-Socialsta. Ritengo che il nostro Partito, di fronte allo sconquasso esplosivo del PD e alla apertura di Vendola per l’adesione al PSE, debba sviluppare una grande e chiara azione verso la costruzione anche in Italia di un forte Partito Socialista. Cioè porre con determinazione al dibattito in corso e a quello Congressuale del PD la dirimente scelta di aderire o meno al PSE e all’Internazionale Socialista, con conseguente impegno a costruire insieme un Partito Socialista Italiano.

  9. I socialisti , quelli “veri” ,saranno sempre emarginati dai cattocomunisti che hanno impropriamente occupato uno spazio politico non loro per un semplice motivo: la rinascita dei “socialisti” porterebbe a galla il loro inganno e metterebbe in seria crisi la loro identità politica.

  10. Un commento sull’articolo di Riccardo lo faccio non volentieri perchè più di una volta ho scritto ma non ho visto alcuna pubblicazione. Altre volte l’intervento è apparso per alcune ore per poi scomparire. Voglio far sapere che personalmente non condivido più l’idea di sostenere un PD che si sta comportando scandalosamente nei nostri confronti. Vedi la nomina dei vice ministri, dei sottosegretari e quest’oggi delle presidenze delle commissioni parlamentari. Noi socialisti dobbiamo dire chiaramente che non siamo parte organica di questo governo, perchè proprio non ci siamo, in quanto ignorati e non voluti. Dedichiamoci al partito, ai rapporti con i movimenti e le forze che con noi vogliono marciare verso il PSE. Togliamoci dalla testa che il PD sia disponibile per tale percorso. Questo partito ha altre cose a cui dedicarsi. La guerra per bande lo sta occupando tanto. Giancarlo Moschin

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