lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mafia, proposta di legge del Pdl: dimezzare condanna per concorso esterno
Pubblicato il 21-05-2013


Caliendo-Pdl-mafiaCondanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa. Niente carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell’associazione mafiosa. Si dovrà inoltre dimostrare che c’è un profitto. Questi gli aspetti principali della proposta di legge depositata a Palazzo Madama dal parlamentare del Gruppo Grande Autonomia e Libertà (Gal) Luigi Compagna, mentre il relatore in Commissione Giustizia sarà il senatore del Pdl, Giacomo Caliendo.

LE NOVITÀ CONTENUTE NELLA PROPOSTA DI LEGGE – Se queste norme venissero introdotte nell’ordinamento giuridico, le conseguenze riguarderebbero in primo luogo il fatto che il concorso esterno verrebbe derubricato alla categoria “favoreggiamento”. Ciò comporterebbe di per sé una riduzione della pena che passerebbe infatti da un massimo di 12 anni a un massimo di 5, cioè da 1 ai 5 anni. Questo si tradurrebbe in uno stop alle intercettazioni, considerato che gli ascolti sono consentiti in caso di reati per i quali sono previste condanne superiori ai 5 anni. Inoltre, per chi dovesse “supportare” i componenti dell’associazione mafiosa, la pena fissata nella proposta di legge va dai 3 mesi ai 3 anni. Questo farebbe sì che non si concretizzi la custodia cautelare in carcere: il limite perché scatti è infatti di 4 anni. Infine, perché vi siano le condizioni per condannare il “sostenitore” o “l’assistente” esterno all’associazione mafiosa dovrà essere dimostrato che dalla sua azione ne consegua un profitto.

SONIA ALFANO: DISEGNO CRIMINALE DEL PDL – «La proposta del Pdl di dimezzare la pena per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, senza carcere e senza intercettazioni, è l’ennesima dimostrazione di come alla base dell’operato di quella formazione politica ci sia un disegno criminale ben preciso». Questo è stato il duro commento di Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea.

UN ESEMPIO SU TUTTI: DELL’UTRI – Tra i condannati illustri per concorso esterno in associazione mafiosa c’è Marcello Dell’Utri, esponente del Pdl e amico fraterno di Silvio Berlusconi. Lo scorso marzo, la Corte d’appello di Palermo ha condannato a 7 anni l’ex senatore, la stessa pena che era stata inflitta nel processo di secondo grado, parzialmente annullato dalla Cassazione un anno fa. Secondo le accuse, uno dei fondatori di Forza Italia avrebbe stipulato un patto con la mafia per garantire protezione al Cavaliere in piena ascesa, all’epoca dei fatti, come imprenditore sul panorama italiano.

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