mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Manifestazione e contestazione a Brescia: scintille a Montecitorio tra Boldrini e Brunetta
Pubblicato il 15-05-2013


Brunetta-contro-Boldrini

«Deputato Boldrini, la chiamerò così visto che lei chiama il sottoscritto, presidente di gruppo, “deputato”. Esordisce con queste parole Renato Brunetta, capogruppo Pdl di Montecitorio durante il suo intervento in cui ha spiegato di aver partecipato alla manifestazione, svoltasi sabato scorso a Brescia e indetta dal Pdl per contestare contro la magistratura, e di aver «visto gli insulti e le bandiere dei militanti del suo partito (Sinistra ecologia e libertà), che insultavano e impedivano lo svolgimento di una manifestazione democraticamente organizzata». Oltre ad aver nominato i militanti del Movimento5Stelle, anche loro presenti durante la contestazione, Brunetta ha voluto esaltare il discorso fatto da Silvio Berlusconi «sulla riforma della magistratura, sulla riforma della giustizia» senza aver «sentito nessun insulto alla magistratura. Nei giorni successivi, però, non ho visto una sua presa di distanza» da questi episodi. «Lei ha due pesi e due misure per le manifestazioni di solidarietà» ha attaccato il capogruppo Pdl a Montecitorio.

L’IMMEDIATA REPLICA DI BOLDRINI – Immediata la replica del presidente della Camera, Laura Boldrini che ha voluto ricordare di aver «inviato segnali chiari e inequivocabili di condanna» rispetto ad atti legati al sessismo o, più in generale, alle discriminazioni, tra cui anche gli insulti rivolti alle militanti del Pdl a Brescia. In virtù della carica rivestita, Boldrini ha poi rimarcato la sua non intenzione di entrare nell’«agone politico» per non arrecare alcun «danno al ruolo di garanzia indispensabile per il funzionamento del sistema». Boldrini ha inoltre ricordato di essere «terza e imparziale rispetto alla competizione politica e così vuole rimanere».

BRUNETTA: APATIA BOLDRINI INQUIETANTE – Insoddisfatto il capogruppo Pdl alla Camera, secondo cui Boldrini in merito alla libertà di manifestazione ha dedicato «una risposta elusiva». «Il Pdl non chiede alla sua alta autorità istituzionale la “difesa dei partiti”, come lei ha sostenuto, ha proseguito Brunetta. Abbiamo chiesto la tutela della libertà di manifestazione politica. E la condanna di ciò che la ostacola o la comprime, con violenza fisica e verbale, come è accaduto a Brescia». Brunetta ha poi aggiunto di aver chiesto al presidente della Camera «di difendere la democrazia e le sue espressioni che passano attraverso i partiti, e che alcuni partiti – in questo caso anche quello della Boldrini – turbano e cercano di impedire».

Silvia Sequi

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