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Opinioni e commenti
 

Morta la vedova del giudice Borsellino. Crocetta: «Una donna di singolare esempio e fedeltà alle Istituzioni»
Pubblicato il 06-05-2013


Agnese-BorsellinoEra malata da tempo. E da sempre, riservata e discreta, ha lottato per scorgere la verità sulla morte del marito. Si è spenta ieri mattina, nella sua abitazione, Agnese Piraino Leto, vedova del giudice antimafia, Paolo Borsellino, fatto saltare in aria da Cosa nostra il 19 luglio 1992. Malata perché un dolore così profondo, nemmeno alleviato dalla verità, tende a favorire l’humus su cui si insinua la malattia. Riservata perché lontana dai riflettori pubblici, si è sempre limitata ad apparire nelle celebrazioni pubbliche per l’anniversario della strage in cui persero la vita il marito e gli uomini della sua scorta. A darne la notizia è stato il fratello del giudice che, con poche e amare parole, ha scritto: «Ha raggiunto Paolo, ora saprà la verità sulla sua morte». I funerali si svolgeranno questa mattina a Palermo nella chiesa di San Luisa di Marillac, ove si celebrarono quelli del marito Paolo. Unanime il cordoglio  espresso dalle Istituzioni.

VENTUNO ANNI ALLA RICERCA DELLA VERITÁ – A luglio saranno ventuno gli anni trascorsi dall’attentato di via D’Amelio, ventuno anni durante i quali Agnese Piraino Leto non ha mai smesso di credere nella giustizia, e di cercare e ricercare la verità sulla morte del marito assassinato dalla mafia. La donna ha sempre voluto parlare alle nuove generazioni per dare loro un messaggio di speranza su quella piaga che le ha strappato via il marito. A causa della malattia non era riuscita a partecipare alle manifestazioni in occasione del ventennale delle stragi, ma aveva comunque inviato un messaggio ai giovani perché cogliessero la lezione civile del marito. Invece, durante la sua ultima apparizione pubblica, in occasione dell’inaugurazione della nuova caserma della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Palermo lo scorso ottobre Agnese, visibilmente provata dalla malattia, aveva pronunciato parole di speranza: «Questa città deve resuscitare, deve ancora resuscitare».

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI – Numerosi i messaggi di solidarietà inviati e il cordoglio espresso dalle Istituzioni: dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente della Camera, Laura Boldrini, passando per il premier Enrico Letta, il suo vice, Angelino Alfano e il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta ha manifestato il suo cordoglio definendo Agnese Borsellino «una donna di singolare esempio di attaccamento e fedeltà alle Istituzioni, di grande coraggio e forza». Crocetta parteciperà ai funerali di questa mattina, per dare l’ultimo saluto alla donna minuta e forte, discreta e combattiva al contempo. Che non sarà sola:  stringerà tra le mani l’immagine dell’amato marito.

Silvia Sequi

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