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Opinioni e commenti
 

Parigi, ancora una manifestazione contro le nozze gay. Qualche tafferuglio alla fine del corteo
Pubblicato il 27-05-2013


Parigi-scontri-antinozzegayUna domenica francese, quella di ieri, iniziata a Parigi con una consistente iniziativa di protesta contro i matrimoni fra gay, e conclusasi, a Cannes, con l’assegnazione della Palma d’oro a una pellicola a tematica omosessuale. Il primo evento non rappresenta una novità, ma un’altra manifestazione di dissenso contro la recente legge promulgata dal Parlamento francese che ha approvato le unioni tra persone dello stesso sesso. Il secondo evento, quello della vittoria del film “La vie d’Adèle” rappresenta, invece, la prima volta che una pellicola a tematica gay si aggiudichi il premio più ambito alla kermesse cinematografica. Sul fronte della lotta contro la vittoria del governo Hollande, se da una parte la fervente sostenitrice Frigide Barjot ha fatto un passo indietro, dichiarando che oramai «tre francesi su quattro dicono basta alle manifestazioni contro la legge sulle nozze e le adozioni gay, ora che la legge è stata promulgata», il presidente della “La Manif pour Tous” (Manifestazione per tutti), uno dei principali movimenti anti nozze gay è di avviso diverso, avendo promesso «anche a coloro che credono ancora che abbandoneremo, che continueremo la lotta ovunque in Francia».

PARIGI BLINDATASecondo gli organizzatori l’iniziativa di protesta di ieri ha riunito quasi un milione di persone, mentre per la polizia la cifra si aggirava attorni ai 150.000 partecipanti. Tre i cortei che sono partiti da tre punti differenti di Parigi, per poi ritrovarsi sulla grande spianata des Invalides, più alcune centinaia di “Civitas”, l’organizzazione dei cattolici più integralisti che sfilava da sola. 4.500 gli agenti della polizia che hanno blindato la città per evitare disordini e incidenti. Un momento di tafferuglio si è verificato al termine del corteo quando, mentre alcuni dimostranti stavano tornando ai pullman alcuni giovani hanno lanciato sassi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. I contestatori hanno gridato slogan contro ciò che loro chiamano la “dittatura socialista”. Secondo il primo bilancio fornito dal Ministero dell’Interno sono state almeno 96 le persone fermate e 39 quelle arrestate.

FERVENTE OPPOSITRICE NOZZE GAY, BARJOT: EVITARE DEGENERAZIONI – «Il ritiro della legge non è più possibile. “La Manif pour Tous” ha fatto il suo tempo, ed è meglio così perché il suo messaggio non era più appropriato». A pronunciare queste parole è stata Frigide Barjot, in questi mesi l’irriducibile leader del “no” alla legge sulle nozze gay in Francia. Inoltre la donna, scavalcata da gruppo ultraconservatori, non ha nemmeno voluto partecipare alla manifestazione di ieir e ha invitato a cambiare strategia e ad evitare “degenerazioni”.

Silvia Sequi

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