lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Piazza della Loggia: 39 anni dopo la strage ancora senza giustizia
Pubblicato il 28-05-2013


Napolitano- strage piazza della  Loggia

Ci dovrà essere pure una ragione per la quale, a distanza di quasi quarant’anni, Giorgio Napolitano continua a parlare della necessità di «giungere all’accertamento della verità e delle responsabilità relative alla strage». Era il 28 maggio del 1974 quando durante un comizio antifascista a piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino esplose lasciando a terra 8 vittime e più di 100 feriti. Era un’Italia diversa quella di piazza della Loggia di allora, caratterizzata da un forte conflitto sociale, dalla violenza politica diffusa. Fu l’anno in cui le nascenti Brigate Rosse decisero di “alzare il tiro” sequestrando il giudice Sossi. Ma, tutto era già iniziato anni prima, nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, a Piazza Fontana. Da allora si è andato infittendo un intreccio di misteri, depistaggi, processi, condanne confermate in Appello e smentite in Cassazione che giunge fino ad oggi senza che vi sia mai stato un punto di fine. Fine che solo il raggiungimento di una verità storica e giudiziaria mai raggiunte potrebbe sancire.   

NAPOLITANO, PIAZZA DELLA LOGGIA UN MONITO PER I GIOVANI CONTRO I FANATISMI – «Nulla deve restare intentato per giungere all’accertamento della verità e delle responsabilità», ha affermato Giorgio Napolitano in un messaggio inviato a Brescia, sottolineando che il ricordo deve rappresentare un monito per i giovani «contro ogni forma di fanatismo, di odio e di violenza. affinché prevalgano la comune coscienza della convivenza democratica e della partecipazione, e la rigorosa tutela dei diritti politici e civili».

GRASSO, ISTITUIRE UNA COMMISSIONE -Il presidente del Senato Piero Grasso è giunto a Brescia accolto dagli applausi dei presenti alla commemorazione, ricordando il terribile episodio e auspicando la creazione di una “riedizione” della commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi irrisolte. «Penso che nel mio nuovo ruolo l’unica aspirazione che posso avere è quella di una commissione parlamentare per cercare di ricostruire quello che è possibile o per la storia, o per una maggiore comprensione o per avere qualche elemento per ricominciare le indagini», ha detto Grasso, sottolineando che  rispetto a Piazza della Loggia  «è stato chiarito il contesto, ma che non i  responsabili quindi voglio continuare a far sentire la presenza dello Stato e delle istituzioni perché dobbiamo comunque, il più possibile, trovare la verità. Io ho sempre detto che da un punto di vista giudiziario non si è potuta trovare, ma spero che ci possa essere un raggio di luce per aprire qualche spiraglio». Dopo l’intervento il presidente del Senato ha deposto una corona di fiori, raccogliendosi in un minuto di silenzio alle 10.12, l’ora dell’esplosione.

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