martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Picardi nominato alle Relazioni Istituzionali Rai: una scelta riformista
Pubblicato il 08-05-2013


Picardi-Rai-OkIl direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi e la Presidente Anna Maria Tarantola, hanno scelto Alessandro Picardi come direttore delle relazioni istituzionali e internazionali di Viale Mazzini. Una scelta che va nella direzione del ricambio generazionale tanto voluto dall’opinione pubblica e che prima del risultato delle urne elettorali, che evidenziavano forte questo segnale, Gubitosi ne aveva già fatto un suo “mantra” dentro la Rai. Riorganizzazione che significa rendere il servizio pubblico all’altezza delle sfide di una Tv che si confronta con l’apertura al mercato globale e con le sfide delle nuove tecnologie. Picardi, che succede a Marco Simeon, rappresenta una scelta in questo senso, che premia il merito, operata su un criterio di efficienza, sulla cultura aziendale che si deve confrontare con gli utenti e con il mercato. Il curriculum è d’eccellenza: attuale Vice Presidente Corporate Affairs di Alitalia, ha un passato alle relazioni istituzionali di Sky e Wind. Proprio in quest’ultima ha lavorato a stretto contatto con Luigi Gubitosi, quando l’attuale Dg della Rai era l’amministratore delegato dell’azienda telefonica ed in cui si è formata tra i due la forte stima e fiducia professionale.

UNA TRADIZIONE FAMILIARE D’IMPEGNO – Da un punto di vista prettamente politico, Picardi ha radici socialdemocratiche ed è equidistante dai partiti. Il padre, Franco Picardi, fu uno leader del PSDI e tra i Sindaci più amati della città di Napoli per essere riuscito a salvare il capoluogo partenopeo dal commissariamento grazie ad una politica basata sulla mediazione e sulla capacità di far dialogare le forze politiche nella direzione del bene comune. Coerenza, valori e forte determinazione a lavorare per la collettività con una grande sensibilità verso le marginalità sociali: nonostante il drammatico dissesto finanziario che viveva Napoli, “il Sindaco dei cento giorni” mostrò una operosità inversamente proporzionale al tempo a disposizione ed affrontò con successo le tensioni sociali del dopo terremoto, favorendo un poderoso programma di ricostruzione. Amico di Giorgio Napolitano e di molti big del passato, è da questa eredità culturale che Alessandro Picardi annovera da sempre rapporti importanti con il Partito Democratico e le forze riformiste del centrosinistra.

NUOVA ERA IN RAI – E proprio il tema del bene comune riemerge forte nella volontà espressa dai diversi schieramenti politici di rilanciare la Rai come fiore all’occhiello del sistema radiotelevisivo italiano. Del resto, nel suo discorso di insediamento, il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, aveva posto l’accento su alcuni punti ritenuti centrali nella strategia di riorganizzazione aziendale: una gestione libera da vecchi schemi caratterizzata da forte autonomia e valorizzazione del merito basate su una netta distinzione dei ruoli. La promozione di una linea editoriale rispettosa del pluralismo di cui la composizione eterogenea del Cda è espressione. Equilibrio nei conti aziendali e la creazione di una squadra unita e organica fatta di valorizzazione interna e scelte mirate all’esterno per proiettarsi verso il futuro.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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