lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Premio Pavoncella, una kermesse per valorizzare l’eccellenza al femminile
Pubblicato il 16-05-2013


Premio-pavoncellaUn prefetto, un ricercatore, un fondatore di una onlus. Tutte rigorosamente donne. Sono le prime tre vincitrici del “Premio Pavoncella”, la kermesse all’insegna della creatività femminile ideata e organizzata da Francesca d’Oriano presidente dell’Associazione culturale no-profit “ArteOltre”. Il Premio quest’anno torna a Sabaudia dopo il successo della prima edizione, e la serata celebrativa si terrà il prossimo 15 giugno, all’Auditorium Parco del Circeo. Sette le sezioni che saranno premiate: la narrativa, l’imprenditoria, la ricerca scientifica, la saggistica, l’arte, le istituzioni e lo sport. Quest’anno la giuria, tutta al femminile, sarà presieduta da Rosella Sensi e composta da giornaliste, scrittrici, docenti e alte funzionarie. Tra queste Isabella Di Chio, Emilia Costantini; Maria Corbi; Laura Laurenzi; Giulietta Rovera; Rossella Santojanni; Alessia Cellitti; Francesca Terranova e Grazia Salvatori e, come nuove componenti di giuria, Maria Cuffaro e Romana Fabrizi. Oltre alle tre sezioni già premiate per le altre «i nomi delle vincitrici saranno resi noti la prossima settimana» ha spiegato all’Avanti! Velia Iacovino, giornalista e co-fondatrice del premio.

Iacovino, lei è tra i componenti della giuria, nonché una delle cofondatrici della kermesse.

Sì, l’idea del premio è nata l’anno scorso con lo scopo di valorizzare non solo la creatività femminile, ma anche il territorio di Sabaudia, in chiave appunto femminile.

Perché questa iniziativa, considerato che vi sono numerosi premi che riguardano le donne?

Sì, sono tanti i premi dedicati alle donne: quelli letterari o di narrativa. Il nostro premio però è diverso perché mira a valorizzare la creatività e l’eccellenza femminile in tutti i settori, non solo la narrativa e l’arte, ma anche le istituzioni e il sociale.

“Premio Pavoncella”, perché la scelta di questo nome?

La Pavoncella è un bellissimo uccello tipico dell’habitat del Circeo. Un nome che intende sottolineare anche l’impegno di tutte le donne del premio a favore dell’ambiente.

Quali le novità per l’edizione di quest’anno?

Vi sarà la sezione internazionale. Posso anticipare che la vincitrice sarà una giornalista, giovanissima, che si è occupata della primavera araba e che ogni giorno si occupa sul campo della condizione femminile nell’Islam, degli abusi alle donne nelle carceri e nelle zone di guerra.

Tra le prime tre, quest’anno vi è anche il prefetto di Lecce.

Sì, Giuliana Perrotta è una vera lady di ferro, una donna coraggio al servizio dello Stato da 30 anni e sempre in prima linea contro mafia e ‘ndrangheta. Le altre che hanno ricevuto il premio nella loro sezione sono Lucia Mosiello, ricercatrice del centro ricerche “Enea” e Gemma Vecchio, fondatrice dell’associazione onlus “Casa Africa”.

Silvia Sequi 

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