lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Prescrizione per Penati: assente al processo, annuncia ricorso in Cassazione
Pubblicato il 22-05-2013


Penati-processoNeanche alla seconda udienza del processo sul “Sistema Sesto” si è presentato l’imputato Filippo Penati, accusato di concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti su un presunto giro di tangenti legato alla riqualificazione delle aree Ercole Marelli e Falck di Sesto San Giovanni a Milano. Promesse vane, dunque, quelle dei giorni scorsi quando lo stesso Penati aveva detto che avrebbe seguito le udienze e si sarebbe difeso nel processo. Non solo, l’ex sindaco di Sesto San Giovanni avrebbe dovuto dichiarare la propria rinuncia alla prescrizione in aula, ma, in realtà, non è mai comparso in udienza. In sua assenza, dunque, il tribunale si è pronunciato notificando la prescrizione delle imputazioni più vecchie, cioè le presunte tangenti incassate per il recupero delle aree Falck e Marelli di Sesto San Giovanni.

IL PROCESSO – Penati è sotto processo insieme ad Antonino Princiotta, l’allora segretario generale della Provincia di Milano. Entrambi avevano chiesto di essere giudicati con rito immediato, saltando l’udienza preliminare, mentre gli altri indagati in questa stessa inchiesta hanno scelto il rito ordinario. Per sette di loro a cui si somma la società Codelfa come persona giuridica il processo inizierà nel giugno prossimo. Nonostante la prescrizione per i reati più vecchi, il processo continua in quanto l’ex presidente della Provincia di Milano resta imputato per le accuse di corruzione legata alla gestione della società autostradale Milano Serravalle, acquisita dalla Provincia di Milano, e di finanziamento illecito ai partiti.

PROMESSE DA MARINAIO – Ma Penati sembra voler proseguire sulla strada delle promesse, fino ad ora, non mantenute. L’ex sindaco continua, infatti, a sostenere di essere innocente e, per questo, chiede che si porti a termine il processo opponendosi, a parole, alla prescrizione. «Come annunciato, già nei prossimi giorni, farò ricorso in Cassazione per annullare la sentenza di prescrizione voluta dai Pm per i fatti di 13 anni fa», annuncia in una nota dopo la decisione del Tribunale di Monza di dichiarare prescritto il reato di concussione contestato nei suoi confronti.

SAREBBE BASTATO PRESENTARSI – Promesse, promesse. In realtà, se davvero nelle intenzioni di Penati c’era la volontà di non far cadere il reato in prescrizione, sarebbe bastata la sua presenza in udienza e un suo pronunciamento in tal senso. In ogni caso, l’ex sindaco dovrà rispondere delle accuse relative all’acquisto del 15 per cento della Milano-Serravalle dal Gruppo Gavio, operazione giudicata sospetta dalla Procura per la vicinanza alla scalata Unipol, poi fallita, in cui il gruppo Gavio ha investito 50 milioni. Penati sarà processato anche per gli appalti dei lavori sull’A7, dati alla società Codelfa, anch’essa appartenente al gruppo Gavio. Il processo riprenderà a giugno.

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento