lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Ragusa, un uomo si da’ fuoco con moglie e figlia. La sua casa era stata messa all’asta
Pubblicato il 14-05-2013


Ragusa-uomo si da fuocoLa sua casa messa all’asta. E la disperazione era diventata insopportabile. Un uomo ha deciso di darsi fuoco, e nell’incendio che ne è seguito sono rimaste ustionate la moglie, la figlia e due agenti di polizia. L’evento tragico è accaduto in provincia di Ragusa, a Vittoria. L’uomo, di 64 anni, muratore disoccupato aveva contratto un debito di dieci mila euro con la banca. Dopo che la sua abitazione era stata messa all’asta per 26 mila euro, l’uomo ha deciso di appiccare le fiamme alla sua abitazione. Secondo quanto riferito all’Avanti! l’uomo sarebbe in prognosi riservata, e uno dei due poliziotti starebbe bene. Sul luogo dell’incendio, avvenuto all’interno dell’abitazione, è intervenuta la Polizia.

LA DINAMICA DELLA TRAGEDIA – La disperazione dell’uomo l’ha condotto a cospargersi di benzina, per poi darsi fuoco, all’interno della sua casa. Le fiamme hanno poi raggiunto anche la moglie e la figlia, nonché due agenti di polizia che erano intervenuti nel tentativo di calmare l’uomo. Secondo le prime indiscrezioni, la figlia della coppia ha subito solo lievi ustioni, e non sembra versare in gravi condizioni a differenza invece della madre e dei poliziotti ricoverati in ospedale, a causa di gravi ustioni al volto e agli arti superiori. Secondo quanto appreso, la tragedia si sarebbe consumata durante la trattativa, poi degenerata, tra gli avvocati della famiglia dell’uomo e dell’acquirente.

Silvia Sequi 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento