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Opinioni e commenti
 

Roma Capitale: la scalata di Marino al Campidoglio. Il sogno di una città “pulita”
Pubblicato il 24-05-2013


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Cambiamento. E’ la parola più usata da Ignazio Marino nel comizio di chiusura del candidato sindaco a Piazza San Giovanni. “Negli ultimi cinque anni c’è stata un’amministrazione comunale cupa, chiusa in sé stessa, che ha premiato solo gli amici. E’ venuto il momento di dire basta, di far sentire in Campidoglio la voce di una città pulita, onesta, che ha voglia di cambiare Roma”, ha detto Marino.

BASTA CON PARENTOPOLI, MARINO VUOLE UN CITTA’ “PULITA” – “La politica di parentopoli non gode di buona fama, dobbiamo liberarci definitivamente – ha sottolineato – la giunta ha il dovere di essere pulita, chiara e trasparente, e di rendere conto ai cittadini di quello che fa”. Per questo, ha insistito, “siamo qui per avere un’altra Roma, una Roma pulita, accogliente e facile da vivere. Una Roma che si metta al servizio dei suoi cittadini e torni a sorridere, a occuparsi dei più deboli. Una Roma che riprende il ruolo che le compete nel mondo, che ritorni capitale mondiale della cultura e del turismo. Una Roma più sicura”. Domenica e lunedì, ha esortato l’esponente del Pd, “c’é un’occasione storica e irripetibile per cambiare Roma”.

MARCHINI, BALOTTAGGIO ALEMANNO-MARINO? VOTERO’, MA NON LI APPOGGERO’ – “Sicuramente andrò a votare ma non appoggerò nessuno dei due. Il voto è un diritto a cui non bisogna mai rinunciare nella vita”. Così Alfio Marchini, candidato indipendente in corsa per il Campidoglio, dal Parco Schuster dove sta concludendo la sua campagna elettorale, rispondendo a chi gli chiede come si comporterebbe in caso di un ballottaggio tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno alle amministrative di domenica e lunedì.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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