lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scuola materna, arrestate direttrice e maestra. L’accusa è di maltrattamenti e percosse ai minori
Pubblicato il 15-05-2013


asilo_san_romano_maltrattamenti bambiniAd accomunare maestra e direttrice ora non sarà più la stessa scuola materna, a Roma, nella quale lavorano. Ma anche la stessa accusa: maltrattamenti e percosse a  minori. E la stessa pena che, per ora, è quella degli arresti domiciliari. Oltre ad alcune testimonianze di colleghi e bambini, ad incastrare le due donne F.M. e M.R.C. sono state alcune intercettazioni e videoriprese ambientali, effettuate dagli investigatori della polizia dal 24 aprile all’8 maggio. Quest’attività d’indagine tecnica ha dato prova agli inquirenti dei «comportamenti vessatori, offensivi e violenti» della maestra, F.M. nei confronti di alcuni bambini della classe. Per le due donne, sposate e con figli, l’interrogatorio di garanzia è stato fissato per lunedì prossimo.

L’ORDINANZA DEL GIP – Trenta pagine compongono l’ordinanza di custodia cautelare emessa da Elvira Tamburelli, il giudice d’indagine preliminare (gip) nei confronti delle due donne, secondo cui i piccoli alunni avrebbero sofferto diverse forme di maltrattamento: dagli schiaffi alle botte, passando per le umiliazioni. Tra i bambini oggetto dei soprusi della maestra sembrerebbe esser vittima anche un bimbo affetto da autismo. La direttrice della scuola materna, M.R.C., secondo quanto sostenuto dal gip «non è mai intervenuta, neppure attivando verifiche interne, bensì ha coperto» le abitudini presuntamente anomale della maestra.

LA TESTIMONIANZA DELLA BIDELLA – Oltre ai racconti che alcuni bambini hanno fatto ai genitori, vi è anche la testimonianza della bidella della scuola che ha raccontato di aver assistito a un episodio di percosse da parte della maestra nei confronti del bambino con problemi psico-fisici. Secondo il racconto, la maestra avrebbe messo il bimbo seduto sul water «per fare la pipì e a un certo punto gli da un “pizzone” in faccia – ha riferito la bidella. Poi si vede che lei si è resa conto che comunque c’ero io, si è girata e mi ha detto: “Oddio, mi sono sbagliata, gli volevo dare una carezza”, e io le ho detto: “Ma tra schiaffo e una carezza c’é una differenza”».

SGOMENTO DEI GENITORI – La notizia dell’arresto delle due donne è stata accolta con incredulità e stupore dai genitori dei bambini della classe oggetto delle indagini in corso da parte della Procura. Sono tutti uniti nella convinzione che la maestra sia una «brava, simpatica, disponibile, tutti i bimbi la adorano». E dichiarano di non credere a ciò che è emerso sino a quando non vedranno le video-registrazioni. Immediato inoltre è stato il collegamento con il caso della scuola materna di Rignano Flaminio che vide protagoniste cinque persone, prima accusate di presunti abusi su 21 bambini, e poi assolte, in primo grado, con formula piena per la non sussistenza del fatto. I genitori hanno auspicato dunque di evitare «di ripetere gli errori di Rignano Flaminio».

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento