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Opinioni e commenti
 

Sparisce Equitalia dal primo luglio, allarme dei Comuni: «Ristrutturare il sistema di riscossione crediti»
Pubblicato il 16-05-2013


EquitaliaDopo la notizia della lettera dell’amministratore delegato di Equitalia, che invitava i propri dipendenti ad essere più “umani” e a valutare caso per caso per evitare il ripetersi di fenomeni suicidi, scoppia il caos sulla questione delle multe. Secondo voci sempre più insistenti, infatti, le contravvenzioni non pagate, a partire dal primo luglio prossimo, saranno soggette ad una sorta di amnistia. Insomma non dovranno essere pagate dai cittadini. La notizia non è confermata, ma è già panico negli ottomila comuni italiani per i quali Equitalia gestisce la riscossione delle multe. L’Agenzia avrebbe, infatti, inviato una lettera ai sindaci in cui si ufficializza la «cessazione delle attività» a partire dal prossimo 1° luglio.

MISURA GIA’ PREVISTA NEL DECRETO SVILUPPO – In realtà non si tratta di una vera e propria novità, visto che la norma era già stata inserita all’interno del Decreto Sviluppo del 2011 e non era entrata in vigore solo per una serie di proroghe. Ma, la stessa scadenza indicata nel decreto, quella del 30 giugno, lascia pensare che la lettera inviata ai sindaci da Equitalia sia, in realtà, più che una misura eccezionale, una normale prassi visto l’approssimarsi della dead line, anche perché, stante la situazione, mancano i tempi tecnici per riscuotere eventuali tributi in sospeso.

SPARISCE EQUITALIA? – Insomma, sembra arrivato il tramonto per la famigerata e temutissima Equitalia. Forse, ma non mancano certo i suoi eredi che qualcuno promette avranno un volto più umano. «Abbiamo deciso di liberarci di Equitalia», afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che, pur attribuendosi un merito non suo, sottolinea che sulla riscossione dei tributi la Capitale ha già una società in-house, “Aequa Roma”. Nelle intenzioni di Alemanno si vuole «ottenere una riscossione dal volto più umano e valutare, attraverso apposite commissioni, i singoli ricorsi, in modo anche che non si paghino passivi troppo elevati».

L’ANCI: «RISTRUTTURARE IL SISTEMA» – «Valutare l’opportunità di assicurare, con provvedimenti di urgenza, la provvisoria continuità dell’attuale assetto della riscossione delle entrate dei Comuni, così da evitare rischi di collasso dell’intera gestione e trovare lo spazio per una necessaria concertazione del riassetto della riscossione comunale». E’ quanto chiede il Presidente reggente l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) Alessandro Cattaneo, in una lettera inviata al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Cattaneo ha sottolineato che «considerando la delicatezza della materia e l’estensione dei servizi di Equitalia nella riscossione dei Comuni, risulta evidente l’inderogabile esigenza di assicurare un percorso attuativo ben strutturato a una previsione normativa che rivoluziona l’intera gestione delle entrate comunali». Ricorda, infatti Cattaneo che «circa 5000 comuni, tuttora, si servono di Equitalia per la riscossione delle proprie entrate, molti dei quali di piccole e piccolissime dimensioni; la quasi totalità degli Enti, inoltre, ha nel passato emesso ruoli coattivi ancora in parte oggetto di riscossione presso Equitalia o, comunque, non ancora definitivamente rendicontati».

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