mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sposo Sposetti…
Pubblicato il 31-05-2013


Devo riconoscere a Ugo Sposetti, personalità di lunga e perigliosa navigazione, di essere un uomo serio e coraggioso. In un’intervista al Corriere sfida la moda imperante di dare addosso ai partiti. E lo fa esponendo dati che poi riprenderemo e con affermazioni assolutamente condivisibili. La più pregnante è quella riferita alla mancanza di coraggio della classe politica di contrastare populismo e demagogia. Il problema è che la classe politica vive oggi un complesso di colpa che genera quello d’inferiorità. E il primo è dovuto alla responsabilità rispetto alla decadenza dell’Italia.

Gli ultimi vent’anni sono stati non solo inutili, perché non hanno portato ad alcuna riforma degna di questo nome, ma addirittura nocivi, col debito che è aumentato e ha raggiunto livelli mai conosciuti e con esso la disoccupazione e il mancato sviluppo che è poi sfociato in una grave recessione, mentre lo Stato non è stato sottoposto ad alcuna trasformazione, i partiti hanno perso qualsiasi autorevolezza e il Parlamento è stato composto da nominati. Mi ha molto impressionato il fatto che mentre alcuni noti giornalisti televisivi, anche della Tv di Stato, imperversassero sugli stipendi dei parlamentari falsificandone i dati, nessun parlamentare invitato abbia sottoposto analoga richiesta agli intervistatori. E abbia piegato la testa ben sapendo che quei giornalisti erano pagati molto di più.

Il complesso di colpa regna sovrano anche quando si confrontano gli emolumenti italiani con quelli degli altri paesi europei. Dove lo Stato paga di più. Generalmente con servizi assai più costosi. E mentre la spesa per abitante a favore della politica, secondo i dati esposti da Sposetti, è superiore del doppio in Francia e ancor più in Germania. In Italia si è fatta una campagna e la si è volutamente orchestrata con cifre sballate, spesso confondendo lordo e netto e paragonando il lordo italiano col netto di altri paesi. Spesso si sono anche volutamente ignorate disposizioni già prese. Come quella di tagliare a metà il finanziamento pubblico e di tagliare del 10 per cento stipendi e vitalizi o quello di eliminare quasi tutti i benefici degli ex parlamentari.

Non basta mai, alla vera casta, quella dei giornalisti super pagati, che non è ancora sazia. Perfino i due autori del vangelo “La casta”, Rizzo e Stella, oggi si sentono in colpa e il primo afferma sul Corriere che in Italia non si usano mai le mezze misure. Dunque licenziare o mettere incassa integrazione centinaia di persone non è colpa loro, ma di un governo e di un Parlamento che si sarebbero arresi. Anche se proprio alle verità delle loro prediche. Di questo bisogna prendere atto, caro Sposetti, ma bisogna anche comprenderne le ragioni. E queste stanno nel complesso di colpa della classe politica, non solo nella strumentalità, che pure c’è stata, di un’informazione settaria, parziale e complice.

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Commenti all'articolo
  1. Eviterei di “sposare” certe affermazioni. Certo che la politica presuppone un costo . Sposetti era tesoriere dei DS difficile affermare che i soldi siano stati spesi bene e nei confronti del singolo politico e nei confronti dei risultati politici prodotti.

    Il paragone con la Germania e’ imbarazzante i politici guadagnano meno e riescono ad avere un effetto reale molto più aderente e performance per la società . Anche la dove la politica costa molto e produce sufficienti risultati “Alto Adige ” trovo indecente che il presidente di una provincia incassi 300.000 € all’anno. Difendere certe posizioni e’ pericoloso e inopportuno sopratutto per chi in questi vent’anni a solo difeso posizioni privilegiate e potere, fine a se stesso. Mi riferisco a Sposetti.

  2. Penso che giornalisti come Stella e Rizzo, insieme a Travaglio ed altri si possano sentire soddisfatti nell’aver raggiunto il loro obiettivo: distruggere la politica italiana. Certo, i politici in Italia non sono stati un grande esempio di onestà e austerità. Ma oggi abbiamo un ex comico che sta facendo piangere la nostra democrazia, i partiti che dovrebbero dare senso alla democrazia stessa, stanno morendo. Cosa rimarrà?

    • Scusi Marco, Rizzo, Travaglio ecc.. Non dovrebbero scrivere e parlare dei furti dei politici e delle inefficienze della politica ? Oppure semplicemente i politici dovrebbero comportarsi per primi con esempi di onesta e dignità ? Non le sembra che i due aspetti appartengano alla stessa moneta ?

  3. Leggere sull’Avanti un’ode alle dichiarazione di un comunista autore di una delle più dannose leggi sul finanziamento ai partiti non mi rende ottomista sul futuro di quello che reputo ‘teoricamente’ una delle pochissime forze politiche che merita di crescere…ma se questi sono i presupposti la vedo dura. ai signori che la pensano come sposetti bisognerebbe spiegare che ad esempio in Inghilterra la spesa per i partiti ammonta a dodici milioni e da riservare solo all’opposizione e quindi dato questo presupposto bisognerebbe anche spiegargli che ad esempio il labour party gode di ottima salute ed è stato diverse volte al governo di uno dei paesi più influenti della Terra. Insomma, altro che politica dei ricchi…sinceramente non mi aspettavo di leggere tutto ciò su un giornale socialista…

  4. Concordo con quanto detto sui giornalisti super pagati e che invece hanno la sfacciataggine di mettere alla gogna solo i politici, sono d’accordo anche su un minimo di rimborso delle spese ai partiti effettivamente fatte, ma mi fermerei qui. Non metterei in evidenza qualche piccolo taglio dei privilegi dei parlamentari i quali sono una vera indecenza rispetto alle difficoltà degli Italiani. Le sembra normale che un parlamentare dopo appena 5 anni (prima ne bastavano 2 anni e sette mesi) ha diritto alla pensione e ad un vitalizio ? Dopo fra l’altro aver approvato una controriforma delle pensioni di quelle dimensioni ? Non sarebbe più giusto che al parlamentare venissero versati i contributi del lavoro che faceva da civile punto ! Si citano i paesi europei e non si dici che l’indennità parlamentare in quei paesi e quasi la metà dell’Italia. Per cui se devo essere sincero mi sembra veramente strano che un socialista faccia questo titpo di discorso.

      • E’ vero che i giornalisti li pagano gli editori, ma con i soldi dello Stato non certo con il proprio danaro! Non sono come i giornalisti dell’Avanti che non ha finanziamento pubblico.

        • Certo non mi riferivo a loro. Nei commenti si parla di Travaglio, che non riceve finanziamenti pubblici. Rizzo e Stella sono in RCS che certo gode di aiuti statali, impropri. Ma certo hanno il dovere e il diritto di elencare gli elenchi degli sprechi inefficienze e insufficienze derivanti dalle politiche e dai politici? O no ?

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