Grillini allo sfascio, la senatrice Anitori è la settima che lascia

Anitori-M5s-cacciataUna lettera di dimissioni, a quanto pare, sorprendenti e inattese. Un altro addio attraversa il MoVimento5Stelle che ha già visto quello del senatore Paola de Pin, e di Adele Gambaro e Marino Mastrangeli che sono invece stati espulsi. La grillina in questione, ormai ex – essendo confluita nel gruppo Misto – è Fabiola Anitori, classe 1962, eletta al Senato nel Lazio. La sua fuoriuscita fa salire a sette il numero dei parlamentari che hanno scelto di abbandonare il movimento guidato da Beppe Grillo: oltre ai 4 senatori vi sono stati altri tre deputati – Alessandro Funari, Vincenza Labriola e Adriano Zaccagnini – che hanno lasciato volontariamente il gruppo. Nel frattempo il sito della Casaleggio Associati è stato bersaglio di un attacco hacker.  Continua a leggere

Obama in Sudafrica non visiterà Mandela. «Preoccupato per la sua salute, sarò vicino alla famiglia»

Obama-Mandela

In volo verso Pletoria, la capitale amministrativa sudafricana, il presidente statunitense Barak Obama, parlando con i giornalisti al seguito sul “AirforceOne”, ha dichiarato che non farà visita al presidente Nelson Mandela, ricoverato in condizioni ormai molto critiche, «L’ultima cosa che vorrei ora, in questo momento, è essere invadente e inopportuno, non ho bisogno di una “photo opportunity” con lui in un momento in cui la famiglia di Mandela è molto preoccupata per le sue condizioni», ha detto il presidente Obama, dimostrando buon senso e tatto. Ma, la storia dell’umanità è piena di piccole incomprensioni che, come la scintilla che cade sulla santabarbara, innescano colossali esplosioni e incendi che divampano improvvisi. Le parole di Obama, infatti, sono state prese come un ulteriore appiglio dai dimostranti riunitisi a Johannesburg per inscenare una manifestazione di protesta contro la visita in Sudafrica del presidente americano. Continua a leggere

Lavoro, Letta: «Abbiamo vinto bene. Gli investimenti salgono a 9 miliardi di Euro»

Letta-Consiglio Ue

Abbiamo vinto. A dirlo con una metafora calcistica, la più efficace nell’Italia del pallone e della crisi, è stato Enrico Letta, venerdí in conferenza stampa al termine del vertice Ue che ha sbloccato i fondi per combattere la disoccupazione giovanile. “Oggi c’è da sorridere” perché “abbiamo raggiunto risultati importanti per l’Italia e l’Ue”. Così il presidente del Consiglio che da grande appassionato di calcio ribadisce “abbiamo vinto bene” sulla lotta alla disoccupazione giovanile, raggiungendo “un risultato positivo”. D’altra parte, abbiamo “vinto di misura” sull’unione bancaria, con un “compromesso che rispetta la tempistica che ci eravamo dati”; infine, pareggiato sul ruolo della Banca europea degli investimenti (Bei). Continua a leggere

Il pubblico pagato

Generalmente il pubblico paga per andare a teatro. Alle esibizioni di Silvio, nel teatrino di Arcore, l’ex presidente del Consiglio pagava il pubblico per andarlo ad ascoltare. E lui naturalmente sceglieva il suo pubblico. Preferiva naturalmente donne giovani e belle (e chi preferirebbe il contrario?), poi amici di vecchia data, giornalisti d’azienda, qualche inevitabile intruso dell’ultimo momento che non gli pareva vero d’essere li. E l’immancabile Apicella, ex posteggiatore napoletano, trasformato in musicista di Silvio, ex cantante di orchestre da nave.

Che in quelle cene si siano consumati reati non è dato saperlo. Se il tribunale di Milano ha ragione, certamente si. Ma certo si consumavano infiniti monologhi del solo attore in campo. Lui, che ad ogni barzelletta, ad ogni battuta, ad ogni canzone intonata col chitarrista Apicella (che quando veniva inquadrato sembrava sempre ti dicesse: “Ma hai presente cosa mi è capitato?”), pretendeva l’applauso. Non l’applauso del pubblico pagante, ma l’applauso del pubblico pagato.

La cavaliera

Lo danno per certo, poi qualcuno lo smentisce. Sarà Marina Berlusconi a prendere il testimone del partito di famiglia. Sarà lei a contendersi l’Italia con Matteo Renzi. La Renza, o meglio sarebbe a dire, la cavaliera. D’altronde, dicono, non è stato così in America coi Kennedy e coi Bush? Perché allora stupirsi se un Italia ormai americanizzata si comporta nello stesso modo? Dinastie di là e di qua dell’Oceano.

“Tu vuò fa l’americano”, canterebbe Apicella, caro Veltroni, e allora eccoti servito. Ci sono stati i Kennedy e i Bush, e ci saranno i Berlusconi, o Berluskony o Berluscones che sia. Solo che i Kennedy erano tre fratelli che hanno fatto politica anche insieme e per anni e Bush figlio era un esponente repubblicano anche quando il padre era presidente. Lei no. Marina succederà al padre improvvisandosi politica. Come del resto fece Silvio che scese, o salì per dirla con Monti, in politica a gennaio e ad aprile vinse le elezioni.

In fondo l’inesperienza è oggi considerata una virtù. Dicono che Marina stia prendendo lezioni da Del Debbio su come comunicare in tivù e abbia in mente altre lezioni. Non studi troppo, però, perché i troppo “imparati” pungono meno. Marina, nei primi anni sessanta, era solo una canzone. E c’è da giurarci che Silvio l’abbia cantata più di una volta nelle sue orchestrine improvvisate col Fedele Confalonieri. Chissà che il suo nome non derivi proprio da quel motivetto. E che i Berluscones non riescano a succedere ai Savoia, dopo la crisi della Repubblica. Dopo la fine dei partiti e la crisi anche di quelli personali chissà che non nascano i partiti di famiglia…

 

Processo Ruby, Lele Mora: «Ad Arcore un caso di dismisura, abuso di potere, degrado»

Lele Mora-ArcoreOltre ad aver ammesso di aver portato alcune ragazze ad Arcore, senza mai costringerle, il manager dello spettacolo Lele Mora – imputato nel processo cosiddetto Ruby – ha dichiarato, in modo spontaneo, che quanto accaduto attorno alle serate nella villa ad Arcore di Silvio Berlusconi rappresenta un caso di «dismisura, abuso di potere, degrado». L’ex talent scout – tornato libero dopo alcuni mesi di carcere per bancarotta – ha utilizzato e condiviso tre parole lette su un quotidiano a diffusione nazionale. Mora ha rilasciato le dichiarazioni spontanee dopo quelle dell’ex consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti e del giornalista Emilio Fede, anche loro accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione.  Continua a leggere

Idem

Stessa casa, stessa palestra, stesso marito. Idem. Possibile non capirlo? Se t’imbatti nel tema della casa, stessa fine: Scajola, Fini, Idem. Perché non vivono nei camper gli uomini politici? Non si erano accorti di avere acquistato abitazioni, di averle vendute ai cognati, di averci fatto dormire i mariti? Tutte storie che sono finite male, sia per chi si era scordato, sia che per chi non aveva saputo, sia per chi si era fidata. Stessa spiaggia stesso mare, cantava un popolare urlatore romagnolo. Certo Piero Focaccia, che a Ravenna di case forse ne aveva anche lui una. Ma che preferiva solcare il mare col pattino e vedere gli ombrelloni lontano, lontano. Per una canoista sarebbe anche una vita più sana…

Siria, la morte in diretta: tre uomini decapitati dai jihadisti. I francescani: “Nessuno dei nostri coinvolto”

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E’ apparso nelle ultime ore in rete un video amatoriale – la cui autenticità non può essere verificata in maniera indipendente – della decapitazione da parte di non meglio precisati fondamentalisti islamici di tre uomini, tra cui uno identificato nella didascalia come il “francescano siriano padre Francois Murad”, nella Siria nord-occidentale. Radio France Internationale ha attribuito l’azione al Fronte al Nusra, gruppo di ribelli jihadisti vicini ad al Qaida che combatte contro il regime di Assad. Continua a leggere

Los Roques, ritrovato l’aereo di Vittorio Missoni. Era scomparso lo scorso gennaio

Missoni-aereo scomparsoLocalizzato. Dopo 174 giorni è stato individuato il piccolo aereo da turismo scomparso in Venezuela, in cui viaggiavano Vittorio Missoni – amministratore delegato della prestigiosa casa di moda “Missoni Spa” e incaricato di rappresentare la griffe nel mondo – la moglie Maurizia e a una coppia di amici, oltre ai due piloti venezuelani. Ancora non sono stati forniti dettagli sulle condizioni del velivolo, ma qualsiasi speranza, eventualmente rimasta viva, è svanita. La notizia è stata confermata ieri dalla Farnesina e dai familiari delle vittime, mentre a fornire l’informazione è stato – sul social network Twitter – il portavoce del Ministero dell’Interno e della Giustizia del Venezuela, Jorge Galindo. Continua a leggere

“Dolo” Mondadori: per Berlusconi “multa” con lo sconto

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Cesare Previti agiva in nome e per conto della Fininvest “con lo stesso tipo di rapporto che lega un promoter finanziario alla banca: per questo dalla sua responsabilità penale nella corruzione del giudice Vittorio Metta deriva, nella vicenda del ‘Lodo Mondadori’, la condanna della società a risarcire la Cir”. Con  questa premessa il sostituto procuratore generale della Cassazione Pasquale Fimiani ha aperto il suo intervento innanzi alla Terza sezione civile della Suprema Corte dove è approdato – l’udienza è durata cinque ore – quello che potrebbe essere l’ultimo capitolo della ‘Guerra di Segrate’ iniziata nel 1988 per il controllo della casa editrice Mondadori, contesa, allora, da Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. La Cassazione potrebbe depositare la sua decisione entro un paio di mesi. Secondo il Pg, il diritto al risarcimento per Cir – cosa sempre contestata dai legali Fininvest – non è in discussione, così come stabilito “con motivazione congrua e priva di vizi logici” dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Milano con verdetto del 9 luglio 2011. Tuttavia, per Fimiani – l’unico pg con diritto di parola in questa causa risarcitoria, che, per motivi di procedura, esclude l’intervento delle procure nelle fasi di merito – potrebbero essere ridotti “lievemente”, al massimo del 15%, “per un vizio di motivazione”, i 564 milioni liquidati in appello per i danni patiti da Cir, ‘vittima’ della sentenza scritta da Metta. L’ex magistrato ricevette 400 milioni di vecchie lire per annullare il ‘Lodo’ favorevole a Cir dopo il ‘ribaltone’ della famiglia Formenton, prima alleata di De Benedetti. Continua a leggere