martedì, 20 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma a mano armata, nel mirino degli investigatori una hostess USA: arrestata a Fiumicino con una pistola, 40 colpi e 5 esplosi
Pubblicato il 24-06-2013


Hostess-pistola-trolley

 Potrebbe esserci una hostess americana di sessant’anni dietro la scia di “gambizzazioni” che hanno insanguinato la Capitale nei giorni scorsi. Aveva una pistola nel suo bagaglio. Per questo una hostess americana di circa 60 anni è stata arrestata ieri dagli agenti della Polizia di Frontiera all’aeroporto di Fiumicino. L’hostess, in servizio ieri mattina su un volo della US Airways da Roma a Charlotte, è stata trovata in possesso di una pistola a tamburo, modello ‘Sig Sauer’ calibro 40, smontata e riposta all’interno del bagaglio a mano in cui erano sparsi anche una quarantina di colpi, di cui 5 già esplosi. Un particolare questo che ha già attivato specifiche indagini anche da parte degli agenti della Polizia di Frontiera coordinati dal dirigente della V Zona Antonio Del Greco, perché l’hostess ha soggiornato a Roma nei giorni in cui a Roma si è verificata una serie di fatti delittuosi.

AVEVA CON SE’ UNA PISTOLA ‘SIG SAUER’ E 40 COLPI DI CUI 5 INESPOLOSI – Al rinvenimento dell’arma, secondo quanto si è appreso, si è giunti durante i controlli di sicurezza a cui vengono sottoposti gli equipaggi. Poco prima di sottoporsi alle ispezioni di rito, la donna, di cui si conoscono le iniziali J.J., è stata vista compiere strani movimenti all’interno del suo bagaglio a mano. Questo ha pertanto insospettito gli agenti addetti ai controlli di sicurezza, che hanno così potuto scoprire la pistola ‘Sig Sauer’ calibro 40, trovata smontata, e la quarantina di colpi, di cui 5 già esplosi, sparsi dentro il trolley. Alle domande degli inquirenti, l’hostess ha risposto che l’arma l’aveva portata a Roma dagli Stati Uniti dove, stando al suo racconto, i controlli sugli equipaggi in partenza vengono fatti a campione.

LE INDAGINI – Arrestata per porto d’arma abusivo, l’hostess è stata quindi trasferita nel carcere di Civitavecchia. Sarà a questo punto proprio la Procura della Repubblica di Civitavecchia, che ha aperto un’indagine, a cercar di far luce sulla vicenda e sui motivi per i quali la donna avesse con sé una pistola, seppur smontata. Da chiarire poi, attraverso appositi esami, quando quei colpi siano stati esplosi.

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