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Opinioni e commenti
 

Confederations Cup: trionfo del Brasile. L’Italia si consola con il terzo posto
Pubblicato il 04-07-2013


Italia-SpagnaIl Brasile ha vinto la Confederations Cup 2013, competizione che precede di un anno l’arrivo del Mondiale. La ‘selecao’ allenata da Felipe Scolari ha vinto tutte e cinque le partite del torneo e in finale non c’è stata storia contro la Spagna. Le ‘Furie Rosse’ hanno eliminato l’Italia in semifinale ai calci di rigore (dopo che la partita era finita 0-0, tempi supplementari compresi), ma nell’ultimo atto si sono arresi ai padroni di casa, che hanno dominato il match, guadagnandosi di diritto l’etichetta di favoriti per vittoria della Coppa del Mondo in programma tra dodici mesi.

ITALIA, MALEDETTI RIGORIFacendo un passo indietro, torniamo alla grande delusione dell’Italia in semifinale. Gli azzurri infatti affrontavano con gli sfavori del pronostico la Spagna, non solo perché gli iberici sono i campioni del Mondo e d’Europa in carica, ma anche perché il nostro ct Prandelli non poteva contare in attacco su Mario Balotelli, bloccato da un infortunio e tornato anzitempo a Milano. Non è un caso che non siamo riusciti a segnare un gol ai nostri avversari, anche se una prestazione difensiva super ha permesso di chiudere la partita sullo 0-0, sia nei 90 minuti regolamentari che nei tempi supplementari. La lotteria dei rigori, tuttavia, è andata male: dopo sei penalty realizzati a testa, infatti, è stato decisivo l’errore del nostro difensore Bonucci, che ha sparato alle stelle il settimo tiro. Non ha invece sbagliato Jesus Navas, che ha regalato così alla sua nazionale l’accesso in finale. Il Brasile, 24 ore prima, aveva avuto la meglio nella sfida tutta sudamericana contro l’Uruguay, battuto per 2-1 grazie ai gol di Fred e Paulinho (di Cavani il momentaneo pareggio per la ‘Celeste’ allenata da Tabarez). Dunque con tanto rammarico, ci siamo dovuti accontentare della finale per il terzo posto contro l’Uruguay.

MAGRA CONSOLAZIONEDomenica alle ore 18 italiane si è così disputata la ‘finalina’ tra l’Italia e l’Uruguay. Anche in questo caso, così come era successo nella semifinale contro la Spagna, è arrivato un pareggio, stavolta però non a reti inviolate: gol iniziale di Astori per gli azzurri, pareggiato da Cavani; nuovo vantaggio italiano grazie a un magistrale calcio di punizione di Diamanti e nuova parità sempre con una rete del ‘Matador’ del Napoli. Poche azioni e tanta stanchezza nei 30 minuti dei supplementari e così ancora una volta calci di rigore. La dea bendata questa volta è stata generosa con i nostri colori e grazie a ben tre parate di Buffon, siamo riusciti a vincere e conquistare l’onorevole terza posizione. Un buon risultato, che tuttavia suona come una magra consolazione dopo l’occasione persa in semifinale contro la Spagna.

BRASILE SUPERNella finalissima non c’è stata storia. Nonostante prima della partita i pronostici erano molto incerti (Brasile più riposato e con tutto il pubblico a proprio favore contro una Spagna stanca, ma pur sempre campione del Mondo e d’Europa in carica), la ‘Selecao’ di Scolari ha dominato dall’inizio alla fine. Il 3-0 finale porta le firme di Fred, che ha sbloccato il punteggio dopo soli due minuti, Neymar, il vero gioiello della Nazionale verdeoro, e ancora di Fred, autore di un’altra doppietta dopo quella siglata all’Italia nella terza partita del girone eliminatorio. La Spagna ha avuto la possibilità di riaprire la gara sul punteggio di 3-0, ma Sergio Ramos ha sprecato un calcio di rigore, tirando a lato. Tra le ‘Furie Rosse’ espulso il difensore Piquè. Dunque la Nazionale brasiliana si candida come favorita numero uno per il Mondiale, in programma tra dodici mesi. Non solo per l’incredibile calore ed entusiasmo del pubblico, un vero e proprio dodicesimo uomo in campo, quanto per una forza tecnica evidente. Servirà sicuramente una Spagna diversa rispetto a quella vista in finale. E le altre avversarie (Germania, Argentina e con fiducia Italia) sono avvisate.

Francesco Carci

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