martedì, 24 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Crisi: l’ottimismo di Saccomanni e la cautela di Squinzi
Pubblicato il 02-07-2013


Giorgio SquinziHa prontamente risposto, rinnovando il senso di stima, ma rendendo noto di non condividere la sua dichiarazione. Replica in modo secco il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi all’ottimismo – accompagnato dalla fiducia – lasciato trapelare dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni secondo cui il Paese sta procedendo «verso la ripresa». Secondo Squinzi invece solo verso la fine dell’anno forse «ricomincerà la risalita». Lo scambio di opinioni è avvenuto durante il convegno di Confindustria.
SACCOMANNI: LUCE PIÙ POSITIVA – Secondo il responsabile del dicastero dell’Economia se il primo trimestre «era molto brutto, il secondo direi che è un trimestre di passaggio, di stabilizzazione, quindi, da economista penso che possa essere prodromico ad un consolidamento della ripresa». Il merito, a suo dire, è anche delle misure che sono state prese dall’esecutivo. «Credo che una luce un po’ più positiva la stiamo vedendo in questi giorni» ha poi concluso, con ottimismo, Saccomanni.

LA SECCA REPLICA DI SQUINZI – Secca e ravvicinata la replica del presidente degli industriali, Giorgio Squinzi che – dopo aver ricordato la stima nei confronti dell’ex direttore generale di Banca d’Italia – ha dichiarato di non vedere ancora la luce. «Maggio è meglio di aprile, giugno di maggio, ma la produzione industriale a giugno è in calo dell’1,7% su base annua, ci stiamo stabilizzando sul fondo, e verso fine anno credo che ricominceremo la risalita» ha spiegato il numero uni di Confindustria. Dello stesso avviso di Squinzi, anche il responsabile dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato secondo cui il Paese si trova «a un punto di non ritorno».

STATO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Sul fronte dei debiti dello Stato nei confronti della Pubblica amministrazione, Saccomanni ha promesso «un’accelerazione dei pagamenti», facendo qualche precisazione, aggiungendo cioè che «siamo il Paese dei falsi invalidi, dei falsi ciechi, ci sarà pure qualche falso creditore». Il responsabile dell’Economia si è inoltre espresso a favore di una riduzione della pressione fiscale. Anche su questo tema, immediata è stata la replica del capo di Confindustria secondo cui è necessario «mettere mano veramente alla legge di delega fiscale» poichè «il Paese vive una situazione di abuso di diritto fiscale».

Silvia Sequi

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