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Opinioni e commenti
 

Datagate: monta l’ira nei palazzi europei mentre l’Nsa promette di chiarire
Pubblicato il 01-07-2013


Datagate-NSAAumenta la tensione tra Unione europea e Usa: se nelle Istituzioni europee aumenta la rabbia sulla presunta attività di spionaggio da parte dei servizi segreti statunitensi, da Washington giunge un silenzio piuttosto imbarazzato. Una volta venuti a conoscenza delle indiscrezioni fatte filtrare dalla “talpa” Edward Snowden, Bruxelles, Berlino e Parigi hanno chiesto «immediate spiegazioni» alla Casa Bianca. Indignazione è stata espressa dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che ha definito l’eventuale attività Usa come un «inaccettabile spionaggio». Nel frattempo, Viviane Reding vicepresidente della Commissione europea ha messo in dubbio la negoziazione di un grande mercato transatlantico qualora vi fosse anche il minimo dubbio sui partner. Su un eventuale coinvolgimento dell’Italia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha reso noto di non avere notizie e di «chiedere al ministro degli Esteri se ha informazioni».

SI ALLARGA LO SCANDALO “DATAGATE” – Secondo quanto contenuto in un documento, datato settembre 2010, in possesso di Edward Snowden e da lui fatto filtrare, la National Security Agency (Nsa), l’agenzia di spionaggio statunitense tra le varie attività avrebbe svolto anche quella di infiltrarsi nei personal computers dei diplomatici dell’Unione Europea ospiti negli Usa.

UE: A RISCHIO NEGOZIAZIONE GRANDE MERCATO TRANSATLANTICO – Sulla delicata vicenda si è espressa Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile Giustizia, secondo cui «i partner non si spiano l’uno con l’altro». «Non possiamo negoziare un grande mercato transatlantico se c’è anche il minimo dubbio che i nostri partner fanno attività di spionaggio negli uffici dei nostri negoziatori. Le autorità Usa devono prontamente eliminare ogni dubbio» ha poi concluso Reding.

NAPOLITANO: DATAGATE QUESTIONE SPINOSA – Secondo le  indiscrezioni di stampa nelle operazioni di spionaggio statunitense sarebbero coinvolte anche le ambasciate italiane a Washington e New York. La vicenda è stata definita una «questione spinosa» dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, vicenda che «dovrà trovare delle risposte soddisfacenti».

BONINO: FIDUCIA SU CHIARIMENTI USA –  «L’Italia ha richiesto chiarimenti sulla “molto spinosa vicenda” del Datagate e gli Usa hanno provveduto ad assicurare che ogni chiarimento verrà dato sia all’Ue che agli Stati membri» ha reso noto il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino. Il responsabile della Farnesina ha voluto quindi sottolineare la fiducia dell’Italia, che resta in attesa vengano fornite «tutte le informazioni e le assicurazioni necessarie».

NSA: GOVERNO USA PRONTO A CHIARIRE – Il silenzio Usa è stato rotto solo da una telegrafica dichiarazione di un portavoce della Nsa secondo cui il governo statunitense è pronto a chiarire attraverso «canali diplomatici» con l’Europa e i singoli governi, ma non intende commentare in pubblico le rivelazioni.

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