venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Datagate, Obama rompe il silenzio: «Forniremo agli alleati europei tutte le informazioni che vogliono»
Pubblicato il 02-07-2013


UE-Obama-datagateInterrotto il silenzio imbarazzato e imbarazzante che è persistito e che ha accompagnato il crescente montare dell’ira nelle Istituzioni dell’Unione europea. Prima una telegrafica dichiarazione di un portavoce della National Security Agency (Nsa), l’agenzia di spionaggio statunitense, secondo cui il governo Usa si dichiara pronto a chiarire attraverso «canali diplomatici» con l’Europa e i singoli governi, senza però commentare in pubblico le rivelazioni. A seguire c’è stata la dichiarazione del presidente Usa, Barack Obama che ha assicurato: «Forniremo agli alleati europei tutte le informazioni che vogliono riguardo alle accuse di spionaggio». Numerose le dichiarazioni da parte dei rappresentanti delle nostre Istituzioni sul presunto coinvolgimento di ambasciate italiane a Washington e New York nel cosiddetto scandalo “datagate”.

LA PRESUNTA ATTIVITÀ DI SPIONAGGIO DEGLI USA – La nuova indiscrezione, che ha provocato alta tensione tra Usa e alcuni Paesi dell’Unione europea, è contenuta in un documento, datato settembre 2010, in possesso di Edward Snowden. Secondo quanto fatto filtrare dalla stessa “talpa”, la Nsa, tra le varie attività, avrebbe svolto anche quella di infiltrarsi nei personal computers dei diplomatici dell’Unione Europea ospiti negli Usa.

OBAMA: PRONTI A FORNIRE TUTTE LE INFORMAZIONI – «Forniremo agli alleati europei tutte le informazioni che vogliono riguardo alle accuse di spionaggio». Questo il commento sul “datagate” del presidente Usa Barack Obama, durante la sua visita in Tanzania. «Gli europei sono stretti alleati degli Stati Uniti e Washington lavoro con loro su qualunque cosa, compresa l’intelligence» ha poi aggiunto Obama.

LA REAZIONE DELL’ITALIA – «Le parole di Obama mi confortano sul fatto che avremo chiarimenti». Questo il commento del premier Enrico Letta sulle indiscrezioni di stampa, secondo cui nelle operazioni di spionaggio statunitense sarebbero coinvolte anche le ambasciate italiane a Washington e New York. Letta ha inoltre espresso fiducia nei confronti del governo Usa, affinché questo fornisca tutti i chiarimenti sulla vicenda. Oltre all’auspicio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano affinché la «questione spinosa trovi delle risposte soddisfacenti», sulla delicata vicenda si è espresso anche il ministro degli Esteri, Emma Bonino che ha informato di aver chiesto chiarimenti e spiegazioni, e di essere fiduciosa nei confronti degli Usa che «hanno provveduto ad assicurare che ogni chiarimento verrà dato sia all’Ue che agli Stati membri» ha concluso il responsabile della Farnesina. Secondo il ministro della Difesa, Mario Mauro qualora fosse vero che Washington ha spiato le rappresentanze italiane, «i rapporti tra Italia e Stati Uniti sarebbero compromessi». «Se siamo alleati, se siamo amici – ha poi aggiunto Mauro – non è accettabile che qualcuno all’interno di questo rapporto si comporti come una volta faceva l’Unione Sovietica con i suoi Paesi satelliti».

Silvia Sequi 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento