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Opinioni e commenti
 

Expo 2015, Napolitano, Letta e Maroni a Monza. Il capo dello Stato: «L’Italia non intende ripiegarsi su se stessa»
Pubblicato il 08-07-2013


Napolitano-Expo2015«Un’occasione straordinaria per uscire dalla crisi». Così Giorgio Napolitano ha commentato l’Expo 2015 durante l’inaugurazione del “World Expo Tour”, il percorso itinerante che la Regione Lombardia intende avviare, a partire da settembre, tra le capitali del mondo per promuovere i contenuti dell’esposizione universale, il cui tema quest’anno è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Oltre a Napolitano si sono espressi il premier Enrico Letta, secondo cui l’Expo sarà «l’occasione per l’Italia di uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo» e Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia che ha chiesto «una deroga al patto di stabilità per i comuni interessati». Durante la giornata celebrativa di ieri non sono mancate proteste di studenti e “No Expo”.

NAPOLITANO: BASTA DIATRIBE DOMESTICHE – Secondo il Presidente della Repubblica sfide come quella dell’Expo constano come le forze politiche sappiano dimostrare «una feconda coesione sociale e istituzionale sulle esigenze vitali del Paese». L’esposizione universale deve inoltre rappresentare un’occasione per uscire «dalle diatribe domestiche», dando prova che l’Italia non intende «ripiegarsi su se stessa». Napolitano, che ha parlato nella Villa Reale di Monza, ha inoltre espresso «piena fiducia e forte incoraggiamento al commissario Giuseppe Sala e al commissario per il padiglione italiano, Diana Bracco» e ha poi ricordato che «non c’è più un giorno da perdere».

LETTA: EXPO VINCE SE SIMBOLO UNITÀ NAZIONALE – Prima di Napolitano ha preso la parola il premier Enrico Letta che ha rimarcato l’importanza di Expo 2015 cui «leghiamo l’obiettivo della ripresa economica del nostro Paese». Secondo Letta «l’Italia deve uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo e l’Expo sarà l’occasione per farlo”, e l’esposizione sarà trionfante «se sarà simbolo dell’unità nazionale» ha dichiarato il primo ministro, ricordando che l’impegno del governo sarà «massimo».

MARONI: EXPO QUESTIONE NAZIONALE – Entusiasta e ottimista anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni che ha voluto sottolineare che l’Expo «non è una questione che riguarda solo Milano e la Regione Lombardia, ma tutto il Paese: non possiamo fare brutta figura». Maroni ha poi aggiunto che affinché l’esposizione sia «un grande successo per tutta l’Italia» è necessario chiedere «una deroga al patto di stabilità per i comuni interessati, perché i soldi ci sono e non possono essere spesi». Il governatore lombardo propone dunque che da qui al 2015 «si considerino la Lombardia, Milano e i comuni interessati come una zona franca da molti vincoli di bilancio».

CONTESTAZIONI DI STUDENTI E “NO EXPO” – Durante la giornata celebrativa di ieri alcuni esponenti “No Expo” hanno manifestato il loro dissenso con una biciclettata nei dintorni del parco della Villa Reale di Monza. Alcuni contestatori hanno lanciato fumogeni e affisso striscioni nel centro di Monza, mentre una banca e la sede del Comune sono state imbrattate con della vernice.

Silvia Sequi

 

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