lunedì, 23 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Fumo, divieto totale nelle scuole anche per le sigarette elettroniche
Pubblicato il 29-07-2013


Divieto di fumoBando totale alle sigarette – anche elettroniche – nelle scuole, nei parcheggi e nei cortili. Confermato il divieto, per studenti e anche per docenti, di fumare all’interno degli istituti scolastici. Solo dopo aver valicato il “confine” della scuola sarà dunque possibile accendersi una sigaretta o aspirare quella elettronica. In caso di violazione della normativa la multa prevista varia da cento a seimila euro. Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha infatti discusso e approvato il disegno di legge dal titolo «Disposizioni in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di riordino delle professioni sanitarie e formazione medico specialistica, di sicurezza alimentare, di benessere animale, nonché norme per corretti stili di vita». La disposizione che concerne il divieto di fumo all’interno dell’automobile, in sosta o in movimento, in presenza di minori e donne in stato interessante è stata invece rinviata al Parlamento. Nel frattempo secondo l’Istituto superiore di sanità in Italia l’età in cui si inzia a fumare si è abbassata tra i 12 e i 13 anni.

IL GIRO DI VITE SUL FUMO – «La normativa – ha reso noto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – estende la legge Sirchia ai luoghi pertinenti ai plessi scolastici. Divieto di fumo per tutti, non solo gli studenti, per dare un segnale molto forte che la scuola è un luogo di formazione ed educazione». Il testo contiene anche una stretta sulle sigarette elettroniche che non potranno essere vendute ai minorenni e le confezioni dovranno riportare determinate caratteristiche, tra cui raccomandazioni sulla possibilità di sviluppare dipendenza. Chi violerà il divieto di vendita delle sigarette elettroniche ai minori sarà sanzionato con un’ammenda che oscilla tra i 1.500 e i 9 mila euro.

RIMANDATA ALLE CAMERE LA DISPOSIZIONE SU FUMO CON MINORI E DONNE INCINTE – Sul fronte della disposizione che prevede il divieto di fumo nelle automobili, in sosta o in movimento – in presenza di donne in gravidanza o di minori – il governo ha preferito rimandarla a un dibattito parlamentare. «Abbiamo dibattuto sull’opportunità di una norma innovativa diffusa in paesi europei ma preferiamo che ci un dibattito parlamentare che sensibilizzi l’opinione pubblica» ha spiegato il ministro della Salute.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. L’età in cui i ragazzi iniziano a fumare e scesa a 12 anni; se come dice il prof. Veronesi, le sigarette elettroniche possono evitare 30.000 morti all’anno causate dal consumo di tabacco, perché non si possono vendere sigarette elettroniche, per le quali è stata certificata l’innoquità (per buona pace dei tabaccai e delle lobbyes del tabacco e del farmaco) anche ai minori di 18 anni?
    Io a mio figlio, classe 1997, ho regalato un bell’Eternity con una vari volt Twist (ok ……. traduco, una bella e-cig!) e sia lui che altri suoi compagni di scuola non toccheranno mai più una sigaretta mortale! Denunciatemi!

    • Ecco l’ esempio di un genitore che, convinto probabilmente di mantenere così il contatto con il figlio, rinuncia a comportarsi da vero genitore responsabile, vanificando tutto quello che di buono c’è nella nuova norma antifumo. I ragazzi fumano per moda, per farsi accettare dal gruppo, non come gli adulti che hanno ormai il vizio e sono nicotina-dipendenti e quindi la sigaretta elettronica non ha lo stesso risultato che in un adulto dove può riuscire a spezzare la catena del fumo. Un adolescente che usa la sigaretta elettronica non viene aiutato a smettere, ma anzi egli non aspetterà altro che il momento in cui potrà fumare veramente. Il comportamento di questo genitore si commenta da sé e non ho intenzione di entrare in polemica con chi non ha la vista abbastanza lunga per capire quale grande opportunità stia perdendo per salvaguardare la salute del figlio o figlia che sia. Dal canto mio ho già perso persone care per colpa sicuramente del fumo e non voglio nemmeno pensare a come potrebbe sentirsi una persona quando il medico gli dirà ” mi dispiace informarla ma dagli accertamenti eseguiti si tratta di tumore ai polmoni ” . Col cancro non si scherza tanto più quando ci sono di mezzo i propri figli.

Lascia un commento