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Opinioni e commenti
 

ILVA, E’ BUFERA SU BONDI. CARELLI (PSI): «PARALLELISMO CON CASO KYENGE»
Pubblicato il 16-07-2013


Ministro Bondi-Ilva

«Arretratezza culturale». Due parole lapidarie, quelle del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, per definire l’analisi contenuta in una lettera che il commissario straordinario dell’Ilva, Enrico Bondi, avrebbe inviato allo stesso Vendola, all’Arpa Puglia, all’Ares Puglia e all’Asl di Taranto. Bondi avrebbe fatto riferimento a una relazione stilata da un pool di tecnici nella quale si contesta sia l’esistenza di un collegamento diretto fra l’inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico e i casi di tumore a Taranto, sia la Valutazione del danno sanitario voluta dalla legge regionale. Nel lettera di Bondi si sosterrebbe che il picco di tumori che interessa l’area di Taranto sarebbe dovuto ad un maggiore consumo di sigarette registrato nella zona. E subito è bufera, tanto che, a distanza di 24 ore dalla notizia, arriva la smentita del commissario Bondi che si difende affermando di «non aver mai detto, né scritto che il tabacco fa più male delle emissioni dell’Ilva». Delle argomentazioni che lasciano presagire che, invece, qualcosa “di strano” ci fosse davvero nella relazione: la smentita, infatti, non ha nulla a che vedere con l’affermazione, contenuta nella relazione, secondo la quale «è noto che a Taranto città portuale, la disponibilità di sigarette era in passato più alta rispetto ad altre aree del Sud Italia dove per ragioni economiche il fumo di sigaretta era ridotto fino agli anni ’70».

CONVOCATO DAL MINISTRO ORALNDO – Del resto se il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha deciso di convocare il Commissario straordinario dell’Ilva, con il fine di approfondire i risultati della consulenza tecnica, si capisce che la questione non è di poco conto. Numerose, infatti, sono state le reazioni “infuocate” alle dichiarazioni di Bondi. Vendola ha detto che si sarebbe «aspettato dal commissario una più netta presa di distanza dall’approccio negazionista che l’Ilva ha tenuto negli ultimi vent’anni» sottolineando con amarezza, invece, che «le osservazioni di Bondi commissario non sembrano molto diverse da quelle di Bondi amministratore delegato». La senatrice del Pd, Laura Puppato, si è detta «basita dalle dichiarazioni del commissario Enrico Bondi sull’Ilva di Taranto» promettendo di chiedere «immediati chiarimenti, il testo completo della relazione e un’audizione urgente di Bondi in Commissione ambiente al Senato».

IL SEGRETARIO DEL PSI JONICO CARELLI:  DOPO LE AFFERMAZIONI DI BONDI IL GOVERNO CAMBI AD – In una nota diffusa, il segretario provinciale del Psi Jonico, Annibale Carelli, ha invitato «l’attuale governo a riconsiderare immediatamente la nomina di un a.d. per l’Ilva che attui in tempi stretti tutto ciò che è necessario fare per favorire un risanamento vero». Carelli fa notare che «Bondi, anziché attuare l’AIA perde tempo a stilare relazioni nelle quali afferma che le cause delle neoplasie che colpiscono anche i bambini sono da addebitarsi al fumo delle sigarette e non all’inquinamento selvaggio prodotto dall’Ilva. Una relazione, quella di Bondi  – conclude Carelli – redatta allo scopo di assolvere i vertici di un’industria colpevoli di aver pensato solo ai profitti e non all’ambiente e alla salute dei cittadini». Sentito dall’Avanti! circa la smentita di Bondi, Carelli ha parlato di una sorta di «parallelismo rispetto all’atteggiamento di alcuni esponenti leghisti in merito alla Kyenge che prima hanno appoggiato Calderoli per poi rimangiarsi la parola». Il segretario provinciale socialista jonico ha sottolineato che «il minerale sui balconi del quartiere tamburi non è la sabbia del Sahara, ma una realtà che ci ricorda ogni giorno quanto il disastroso impatto ambientale dell’acciaieria. A tutto questo si aggiunge il fatto che la città di Taranto vive il paradosso di essere un polo industriale e, allo stesso tempo, di registrare il più alto tasso di disoccupazione della Puglia».

MARIANI (PD), MALFORMAZIONI INFANTILI SPIA INCONFUTABILE DELL’INQUINAMENTO –  Se dovessero essere confermate, le affermazioni di Bondi sarebbero gravissime e inammissibili. Così la deputata pugliese del Pd, Elisa Mariani, ha commentato all’Avanti! la vicenda che vede coinvolto il commissario straordinario dell’Ilva Bondi. Mariani ha sottolineato che «la versione fornita dal commissario straordinario è speculare a quella dei periti consulenti dell’Ilva. Una posizione indifendibile che è stata destrutturata alle fondamenta dalla perizia del giudice Todisco che ha messo in luce una diretta correlazione tra inquinamento ambientale prodotto dall’impianto e danno sanitario». Mariani ricorda infatti che, «sebbene rispetto ad alcune forme tumorali non sia facilissimo stabilire una relazione causale diretta a causa dei tempi lunghi di latenza della patologia, è invece provato che a Taranto ci sia un’altissima incidenza di malformazioni infantili che sono da ritenersi in diretta correlazione con l’inquinamento ambientale».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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