martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

M5S: questa volta Grillo si sente il generale Badoglio e chiede di incontrare Napolitano
Pubblicato il 02-07-2013


Grillo-LettaHa cambiato i nomi, anzi i cognomi. Ma la sostanza è la stessa: Beppe Grillo questa volta gioca con la storia d’Italia, in particolare con la data che ha visto la caduta del Fascismo, il 25 luglio 1943. L’indomani, il Corriere della Sera pubblicava un titolo e un sottotitolo, oggi modificato dal leader del MoVimento5Stelle, in chiave comico-delirante: “Le dimissioni di Letta. Grillo capo del governo. Un proclama di Napolitano” e il sottotitolo: “Napolitano assume il comando delle Forze Armate. Grillo agli italiani: “si serrino le file intorno al Movimento 5 stelle vivente immagine della patria”. Con questa finta pagina del quotidiano nazionale, il comico genovese rompe il silenzio durato qualche giorno.

IL POST DI GRILLO – Di solito è lui che viene paragonato a Mussolini. Questa volta è lui a paragonare qualcun altro al Duce: in questo caso il paragone è con il premier Enrico Letta e il suo governo paragonati “alle cozze” per la loro resistenza. «Sono la malattia e vogliono essere anche la cura. Nemmeno il fascismo o il re avrebbero tollerato un esecutivo sorretto da Berlusconi» scrive il comico genovese sul suo blog. Una resistenza che nemmeno ebbe Mussolini, essendo questi fatto cadere dal fascismo stesso il 25 luglio 1943, giorno del Gran Consiglio. Dopo il paragone con la caduta della dittatura, Grillo chiede un incontro al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, invitandolo ad «andare in televisione, in prima serata» e a parlare «alla Nazione», poiché «quest’agonia non può durare». Grillo, inoltre, vorrebbe imporre a Napolitano di mandare a casa l’esecutivo, sciogliendo le Camere.

IL RESTITUTION DAY – Nel frattempo è arrivato il “grande giorno”, quello ribattezzato dai grillini “restitution day”, l’evento programmato per celebrare la restituzione di metà dell’indennità e della parte non spesa della diaria. La somma dovrebbe superare un milione di euro, arrivando forse a un milione e 200mila euro. La cifra è stata versata in un conto dedicato, mentre dopodomani è prevista la prima conferenza stampa, cui dovrebbe seguire un’autentica cerimonia davanti a Montecitorio. Beppe Grillo, nonostante non parteciperà alla giornata celebrativa, pubblicherà sul suo blog i conti dei singoli parlamentari, elencando tutte le voci di spesa.

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