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Opinioni e commenti
 

Napolitano riceve Grillo&Co. Il leader del M5S: «La nazione è una pentola a pressione che sta per saltare. E il governo si balocca»
Pubblicato il 10-07-2013


Grillo-Napolitano-Casaleggio-conferenzaÈ durato circa novanta minuti l’incontro di stamane al Quirinale, richiesto da Beppe Grillo con il capo dello Stato per esporre la sua visione del disastro dell’Italia e per chiedere lo scioglimento anticipato delle Camere.  In quest’occasione il comico genovese è stato, a sorpresa, accompagnato dal cofondatore del MoVimento5Stelle, Gianroberto Casaleggio. All’incontro hanno partecipato anche i capigruppo del M5S di Camera e Senato, rispettivamente Riccardo Nuti e Nicola Morra. In un secondo momento, nella sala Nassirya del Senato, Grillo ha tenuto una conferenza stampa alla presenza dei giornalisti, alla quale il guru del Movimento non ha però partecipato. 

GRILLO: PREOCCUPAZIONE PER CONDIZIONE PAESE – Durante la conferenza stampa al Senato, Il leader del M5S ha ringraziato Napolitano «per la gentile accoglienza e per la sollecitudine», esortandolo ad andare in «televisione a reti unificate a dire la verità su come sta il Paese, non c’è più tempo». Il comico genovese ha inoltre riferito di aver esortato  il capo dello Stato a «un cambiamento della legge elettorale, che è incostituzionale, e, se occorre, «sciogliere il Parlamento e tornare alle urne», esprimendogli la sua «preoccupazione per la condizione economica, sociale e politica del Paese». Grillo ha poi definito la nazione «una pentola a pressione che sta per saltare. E il governo si balocca». Secondo il leader del M5S l’Italia è «una Caporetto e il Parlamento è esautorato. Il governo fa i decreti legge, il Parlamento approva a comando. Non siamo più una Repubblica parlamentare e, forse, non siamo più una democrazia».

IL POST DI GRILLO CON LA PAGINA FINTA DEL “CORRIERE” – La richiesta di incontrare il capo dello Stato, Grillo l’aveva già manifestata la scorsa settimana quando sul suo blog pubblicò un post in cui giocava con la storia d’Italia, in particolare con la data che ha visto la caduta del Fascismo, il 25 luglio 1943: una finta pagina del quotidiano “Il Corriere della Sera” – l’indomani la caduta del Fascismo – in cui Grillo paragonava il premier Enrico Letta a Mussolini e il suo esecutivo “alle cozze” per la loro resistenza. «Sono la malattia e vogliono essere anche la cura. Nemmeno il fascismo o il re avrebbero tollerato un esecutivo sorretto da Berlusconi» scriveva il comico genovese sul suo sito.

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