giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Pd, il caso kazako spacca il partito di Epifani. Scontro fra Civati e Franceschini
Pubblicato il 19-07-2013


AlfanoSempre più spesso, e sempre più spessi, arrivano al famoso pettine, gli altrettanto famosi nodi. Nodi che stanno a rappresentare le diverse correnti che animano il Partito democratico, e che si stanno definendo in maniera sempre più netta. L’ennesima riprova l’ha data la cosiddetta corrente “renziana”, questa volta sulla delicata e fumosa vicenda della moglie del kazako Mukhtar Ablyazov, presunto dissidente e ricercato, che ha condotto il MoVimento5Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier Angelino Alfano, che oggi sarà votata in Senato. Da una parte si sono schierati i democratici vicini al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che avevano esortato il ministro dell’Interno a dimettersi, in quanto «indifendibile», proponendo di presentare una mozione che fosse propria del Pd. Dall’altra invece si è consolidata quella parte consistente del partito, pronta a qualsiasi compromesso pur di salvare il governo delle larghe intese.

SCONTRO CIVATI – FRANCESCHINI – Ad accendere la polemica è stato Pippo Civati che sul suo blog ha riportato l’esortazione, che ha più il sapore di un ordine di scuderia, di Dario Franceschini, ministro per i rapporti con il Parlamento secondo cui «chi non voterà a favore di Alfano deve andarsene dal Pd». Alle parole perentorie e inequivocabili del ministro dem, Civati ha ribattuto con il suo solito sarcasmo: «Forse su un volo privato, con direzione Astana. Chissà. Sapevatelo. Se alla Camera si votasse, mi espellerebbero, dunque». Immediata la reazione di Franceschini che lo ha accusato di essere una persona scorretta. Botta e risposta, rettifica e contro-reffitica. Di fatto, il Pd oggi in Senato voterà contro la mozione di sfiducia contro Alfano.

EPIFANI: GOVERNO DEVE ANDARE AVANTI – Ieri il segretario del Pd, Guglielmo Epifani ha voluto infatti spiegare che nel gruppo democratico «c’è stata una discussione seria» al termine della quale è stata condivisa «praticamente all’unanimità l’idea che il governo deve andare avanti». Durante il pomeriggio di ieri il gruppo Pd a Palazzo Madama ha inffati approvato – con 80 “sì”, 7 astenuti e nessun contrario – la decisione di respingere le mozioni di sfiducia di M5S e Sel.

NAPOLITANO: SE CADE GOVERNO CONTRACCOLPI IRREPARABILI – Sulla tenuta del governo si è espresso anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano che ha auspicato non vi siano condizioni tali da far cadere l’esecutivo guidato da Enrico Letta. In tal caso il Paese andrebbe incontro a «contraccolpi irreparabili». «Se viene messa a repentaglio la continuità di questo governo – ha dichiarato il Napolitano – i contraccolpi a nostro danno, nelle relazioni internazionali e nei mercati finanziari, si vedrebbero subito e potrebbero risultare irrecuperabili».

Silvia Sequi

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