martedì, 17 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Processo “Sanitopoli”, nove anni a Ottaviano Del Turco. L’ex governatore: «Condannato come Tortora»
Pubblicato il 23-07-2013


Del Turco-condannatoLe pesanti accuse erano cominciate a crollare più di tre anni fa. Ma ieri, l’ex governatore dell’Abruzzo, Ottaviano del Turco è stato condannato in primo grado a nove anni e sei mesi dal tribunale di Pescara nell’ambito del cosiddetto processo “Sanitopoli”. Lo scorso 12 giugno la Procura di Pescara ne aveva chiesti dodici: i pubblici ministeri Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli avevano infatti avanzato questa pesante richiesta, sostenendo la responsabilità dell’ex ministro delle Finanze per aver commesso i reati di corruzione nella sanità privata abruzzese, concussione, associazione per delinquere, falso, abuso e truffa. «Esterrefatto» si è dichiarato il legale dell’ex governatore, annunciando il ricorso.

L’EX GOVERNATORE: APPELLO SICURO – «Per ora non dico nulla. Sulle sentenze prima si riflette poi si parla». Queste le prime parole a caldo dell’ex governatore dell’Abruzzo. «Appello sicuro» ha poi reso noto. «Ho perso le speranze quando il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 12 anni. Una richiesta pesantissima che nell’opinione pubblica avrebbe fatto passare la convinzione della colpevolezza» ha spiegato all’esterno della sua casa a Collelongo (L’Aquila) ove ha atteso la sentenza. «Pm e giudici – ha dichiarato – fanno lo stesso percorso e quindi sono abituati a ragionare con la stessa logica inquisitoria». Del Turco ha poi sfogato la sua rabbia ribadendo di essere «innocente» e di essere stato «condannato come Tortora».

IL LEGALE DI DEL TURCO: SONO ESTERREFATTO – Giandomenico Caiazza, legale dell’ex governatore si è definito «esterrefatto» per la condanna inflitta al suo assistito. Si tratta di una «una sentenza che condanna un protagonista morale della vita politica istituzionale sindacale del nostro paese accusato di aver incassato sei milioni e 250 mila euro a titolo di corruzione dei quali non si è visto un solo euro» ha spiegato l’avvocato difensore. «Quindi penso che sia un precedente assoluto nella storia giudiziaria perché si possono non trovare i soldi ma si trovano le tracce dei soldi» ha poi aggiunto il legale, annunciando il ricorso.

DI LELLO, APPELLO CANCELLERÀ MACIGNO – «Mi hanno insegnato che le sentenze della magistratura si rispettano, ma trovo davvero difficile comprendere la condanna a 9 anni e sei mesi inflitti in primo grado a Ottaviano Del Turco». È il commento di Marco Di Lello, capogruppo del Psi a Montecitorio. «Come cittadino, come socialista e come parlamentare, sono stato educato ad avere fiducia e ad aspettare con fiducia un appello che sicuramente cancellerà il macigno di questa sentenza imposta ad un uomo – conclude il parlamentare socialista – di cui ho sempre apprezzato, tra le sue molte qualità, l’onestà e la dirittura morale».

Silvia Sequi

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