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Quell’eterno giovane del Pd che si è scoperto “piccione”. Il segreto per non essere investiti è volare basso: parola di Povia
Pubblicato il 03-07-2013


Renzi-Povia-piccione

L’eterno giovane del Pd è cresciuto e scalpita quando il padre gli ripete col vocione di chi ne ha viste tante e molte più di lui: “Fai il bravo Matteo…resta al tuo posto che vedrai, prima o poi, verrà anche il tuo turno”. Si sa quanti danni può fare un’educazione castrante e quanto dolore si celi dietro anni di continui “no”. Ma l’enfant prodige di Firenze oramai è un uomo bello e fatto: il rottamatore ha fiutato il pericolo di una sua rottamazione, ha capito in questo ordine che il suo turno non verrà mai, che non vuole finire impallinato come uno dei tanti “piccioni” che svolazzano tra il Campanile del Duomo e il corridoio del Vasari, e che Babbo Natale non esiste.

QUESTA E’ L’AVVENTURA DEL SIGNOR MALAVENTURA – E’ a questo punto dell’avventura del Signor Malaventura che il sindaco rottamatore alla ricerca dell’identità perduta un giorno si veste da Fonzie e fa il pollice in su ai suoi futuri elettori che per il momento si accontentano di una piroetta dagli Amici di Maria e un altro giorno fa il “piccione”. Ideona da primo della classe che gli ronzava già da qualche giorno nella testa. Da quando la radio del suo bagno ha rimandato una vecchia hit sanremese che per mesi ha angosciato milioni di italiani con la fobia dei piccioni. Tanti italiani si sono riscoperti affetti da ornitofobia, ma lui no. Lui da quel momento ha amato quell’animale e quella hit. E giù a cantare a squarciagola sotto la doccia pensando ai suoi compagni di (s)ventura: “Vorrei avere il becco/ Per accontentarmi delle briciole/ Però vivrei con l’emozione/ Di dare fiducia a chi mi tira il pane”.

IL SUPERTELEPICCIONE – Passano i giorni e il sindaco che si è scoperto piccione capisce che il gioco si fa duro e quello è il momento per lui di smettere, un colpo d’ali e via verso cieli più azzurri, con meno falchi rapaci a rovinare “traiettorie impercettibili /codici di geometria esistenziale” e più piccioni a colorare questo blu blu blu chiamato politica. Lui che è un uomo bello e fatto che si è scoperto piccione non la manda certo a dire ai suoi avversari, a quel padre che per anni gli ha ripetuto “Stai buono Matteo…” e che adesso rischia di fare la fine del padre di Edipo. E tutti a chiedersi cosa ne penserà la Giocasta democrat di questo matrimonio alle porte con il figlio piccione? Ma lui che non è un pennuto qualunque, lui che è il “Supertelepiccione…con la faccia a TV u u u/ Queste ali all’insù ù ù ù/ Gli occhi più blu blu blu blu blu” fa il gesto dell’ombrello ai suoi falchi tiratori (di sfiga) e canta a squarciagola: “Camminerò come un piccione a piedi nudi sull’asfalto/ Chi guida crede che mi mette sotto/ Ma io con un salto all’ultimo momento/ Volerò ma non troppo in alto/ Perché il segreto è volare basso/ E un piccione vola basso/ Ma è per questo che ti fa un dispetto”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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