lunedì, 21 aprile 2014
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Opinioni e commenti
 
Renzi e l’Internazionale socialista
Pubblicato il 19-07-2013


Nell’intervista rilasciata a La7, intervistato dai giornalisti Mentana, Damilano e Travaglio, Matteo Renzi, tra un sorriso, una battuta, un rimbrotto e una tirata d’orecchio a Letta, ha assunto un tono conciliante e meno sbarazzìno, più responsabile di quanto non era dato ravvisare nelle ultime settimane. Ma, lasciando perdere il resto dell’intervista, con la quale Renzi pare aver deposto, fino a quando non si sa, l’ascia di guerra nei confronti del governo, la vera novità emersa riguarda il suo rapporto col socialismo europeo.

Già da tempo, per la verità, Renzi aveva indicato in Tony Blair il suo punto di riferimento, ma mai si era espresso con tanta chiarezza sul tema dell’Internazionale socialista. “Il mio Pd sarà nell’Internazionale socialista”, ha dichiarato candidamente il sindaco di Firenze, come se fosse una cosa conosciuta, già detta e ripetuta. E dunque, implicitamente, nel Pes, a meno che si voglia paradossalmente ammettere che un partito socialista possa essere tale nel mondo senza esserlo in Europa. Mai Bersani aveva osato tanto, anche se la sua candidatura alle primarie per la guida del centro-sinistra era stata accettata e benedetta dai socialisti europei.

Così si assisterebbe, però, a un vero paradosso. E cioè che i renziani, quasi tutti ex democristiani, cattolici e laici di provenienza, per la stragrande parte mai stati comunisti, spingono per aderire al socialismo europeo, mentre coloro che erano nel Pci, Pds, Ds, e che erano arrivati all’approdo col socialismo europeo come a quello con la terra promessa, ma se ne erano dovuti distaccare per unificarsi coi primi e costruire il Pd, invece sarebbero oggi i più prudenti. Il contrario di quel che si immaginava? No, forse la questione dell’appartenenza al socialismo europeo, così come l’estrazione del cattolicesimo politico che è costata la testa di Marini alla presidenza della Repubblica su mandato dello stesso Renzi, non è più il confine di diversi schieramenti.

Oltre tutto Renzi, che non avrebbe mai accreditato Marini della leadership dello schieramento al quale aveva egli stesso appartenuto, così non può accreditare D’Alema né nessun altro del rapporto col mondo socialista. Questo è bene. Per noi si apre una strada. Se Renzi vuole costruire un partito socialista europeo in Italia il Psi ci sta. E si decida allora a definire un lista unica alle elezioni europee col simbolo del Pes. Il resto è tiritera, se non noia.




Commenti all'articolo
  1. potrebbe essere un’importante novità.mai come ora è necessaria una forza socialista che porti in parlamento la voce dei più deboli.perchè i parlamentari psi non appoggiano la proposta damiano in tema di flessibilità,per quanto concerne le pensioni?o non presentano una loro proposta?forza compagni un pò di impegno..un abbraccio

  2. Ma quale credibilità può avere Renzi quando formula queste ipotesi? In che cosa mai si è dimostrato vicino ai principi o ai valori del socialismo? Reanzi è un altro Berlusconi, per la sua scaltrezza, per la capacità di non rispondere alle domande, per la sua capacità di calcolare quanto gli rende in termi ni personali una presa di posizione piuttosto che un’altra. Ma non ha idee, non ha valori. per luo tutto va bene,anche il governo di larghe intese, purchè sia lui a guidarlo. E’ uno di un’ambizione sconfinata, pieno di se. Ma tutto questo cosa centra con il Socialismo? I Socialisti sono quelli delle nazionalizzazioni, della scuola dell’obbligo, della riforma sanitaria, di una casa per tutti, dello Statuto dei lavoratori. Cosa centra Renzi con tutto questo? Certo per calcolo pur di danneggiare chi lo ostacola nelle sue ambizioni sarebbe capace di fare proclami come quello che ha fatto, dicendosi pronto ad abbracciare il Socialismo Europeo. Ma sono scelte strategiche per i suoi piani personali. Dei problemi reali del paese , come si dice a casa sua, non gl’importa una sega!

  3. Nelle tenebre in cui si è cacciata la classe politica italiana nell’ultima ventennio, Renzi appare come una luce e una speranza. Le Sue intenzioni sono credibili? Riuscirà nella tana dei leoni (formato da comunisti oscurantisti e democristiani clericali) a farsi strada per un largo consenso???? Queste domande mi assillano. Fosse vero che il suo modello è Toni Blair??? Perché no anche Craxi, finalmente il Socialismo umanitario in Italia potrebbe vivere una nuova stagione di conquiste sociali, letteralmente cadute nel dimenticatoio. Faccio fatica a crederci!!!!!?????

  4. Vedremo se il comp. Renzi avrà il coraggio di andare fino in fondo oppure sarà la SOLITA FURBATA PER TIRARSI FUORI DA UNA DOMANDA INSIDIOSA.

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