venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Se l’Italia è un luogo comune, non è certo un belvedere!
Pubblicato il 19-07-2013


Italia-pizza e mandolinoE guardo il mondo da un pc. Mi sento come un pensionato parcheggiato su una panchina di Villa Borghese a dare le molliche di pane ai piccioni. Al mio fianco non c’è niente e nessuno, neanche il kompagno Walter. E come un ottuagenario mi lamento con i pennuti. «Oramai ti fanno pagare anche l’aria che respiri. Quando cade la fetta biscottata cade sempre dalla parte della marmellata. Lo spinello porta inevitabilmente all’eroina». Lo sconforto mi assale, mentre ripeto come un mantra ai piccioni: «Non ci sono più i grillini di una volta. Il capogruppo Morra ha ricordato Salvatore Borsellino». E meno male che il presidente Grasso lo ha rimbrottato: «Dobbiamo ricordare Paolo Borsellino, non credo che Salvatore (fratello di Paolo, ndr) sia ancora in condizione di essere ricordato». Bontà sua e del suo piglio ironico pure di fronte ai morti. Salvatore Borsellino, per la serie non è vero ma ci credo, si “gingilla con i gioielli di famiglia”. Mi lamento, biascico con la voce roca per le troppe sigarette. Ho rotto le scatole pure ai piccioni. Se ne vanno. Prima però lasciano cadere sul colletto della mia polo sdrucita un souvenir dai cieli di Roma. Parlo con me stesso, e mi rispondo pure. “Non ci sono più i mitici Magazzini Mas”. “Sì, è tutto vero: dal 31 dicembre chiudono bottega”.

Sento le palpitazioni, la canicola estiva non mi dà tregua. “Ormai mille lire è diventato un euro. Il caro-affitto è sinonimo di caro-estinto. La giustizia non è uguale per tutti. La Juve paga gli arbitri. I politici sono d’accordo solo quando devono aumentarsi lo stipendio. I politici pensano solo alla poltrona”. E penso. Penso troppo e male. Accorrete gente accorrete. Che a breve le saracinesche dei Magazzini del Super Cafone chiuderanno per l’ultima volta. «E allora tutto al cinquanta per cento, ma c’è anche un reparto di roba varia a un euro» recita l’annuncio scritto col pennarello fluorescente verde pisello in caratteri cubitali, che magari il pachistano dall’altra parte di Piazza Vittorio non lo nota.

«Non ci sono più i processi di una volta!». 5 anni al fresco per l’igienista Minetti e 7 anni a quel gattone di Mora e a quel volpone di Fede. MMF. Il Monte dei Morti di Fame è sul lastrico del buongusto. Il mio delirio è cosa vostra, la mia sequela di cazz..te corre a briglia sciolta. «Ormai in tv c’è solo sesso e violenza. I film più belli li danno sempre e solo la notte. Quelli dello spettacolo si fanno tutti di cocaina. Gianni Morandi non invecchia mai!». Paola e Chiara dicono che il mondo della musica non le capisce e lasciano. Il mondo della musica ringrazia. «Se una ragazza è bella, allora è oca. Le ragazze grasse sono le più simpatiche. Alle svedesi piace l’uomo italiano. C’è la crisi, c’è la crisi ma i ristoranti sono sempre pieni!». Le mie ultime parole mi rimbombano nella testa. Mi si gela il sangue. Fisso il vuoto e maledico la mia arteriosclerosi: «Oddio! Ma chi l’ha già detta questa?».

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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