DA LUNEDI’ IL DIRETTORE GIAMPIERO MARRAZZO LASCIA L’AVANTI!: “IL MIO SALUTO E IL MIO RINGRAZIAMENTO AI LETTORI. E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI GUARDARE AL FUTURO”

Giampiero Marrazzo direttore Avanti

Quasi due anni. A due anni un bambino muove più o meno deciso i primi passi eretto. A due anni inizia a pronunciare certe parole facendosi capire, come se lo avesse fatto da sempre, con una sicurezza che solo pochi mesi prima non sapeva neanche di avere. Ecco, quasi due anni appunto. Tant’è che la giornata è iniziata e finita dedicandola ad un figlio che trovava una nuova vita, una nuova linfa, una sorta di resurrezione per una creatura che in realtà non era morta mai. Questo è stato per me l’Avanti! da quando decisi di prendere in mano la direzione del quotidiano che solo fino a pochi mesi prima era stato vilipeso, vituperato e creduto erroneamente in mano a truffatori dello Stato e faccendieri all’italiana. Ma la voglia di vincere la sfida e di guidare uno dei più antichi giornali del nostro Paese – in tante occasioni decisivo per il dibattito politico e sociale e per l’opinione pubblica – aveva prevalso insieme al sentimento di riportare con orgoglio il suo nome dove giustamente sarebbe dovuto stare tra le altre testate nazionali.  Continua a leggere

“Andare a piedi, Filosofia del Camminare” di Frédéric Gros

Andare-a-piedi-Filosofia-del-camminareSemplice, semplicissimo, come camminare. Eppure quell’azione così quotidiana può aprire la porta su un’infinità di significati che il filosofo francese Frédéric Gros percorre nel suo libro “Andare a piedi, Filosofia del Camminare” edito da Garzanti. Camminare come metafora della vita con il suo ritmo che apre a nuove dimensioni dello spirito. Sono in tanti i filosofi, i poeti e gli scrittori che nel corso della storia hanno fatto del camminare la linfa per le loro meditazioni: dalla scuola greca dei Peripatetici al visionario Rimbaud, passando per  Nietzsche, Gandhi, Rousseau e Kant camminare è stato sinonimo di articolare il pensiero e armonizzare l’animo. Continua a leggere

Teatro, al Gianicolo in scena “L’uomo, la Bestia e la Virtù” di Pirandello

Anfiteatro del tassoAnche l’edizione estiva 2013 dell’“Anfiteatro della Quercia del Tasso” ha proposto un’ampia rassegna di spettacoli all’aperto nel suggestivo scenario del Gianicolo: capolavori del teatro dal comico al grottesco con l’intento di aiutare a comprendere la sostanziale ambiguità della natura umana in cui farsa, tragedia e grottesco, talvolta, coincidono. La rassegna teatrale, giunta alla 47esima edizione è una kermesse che rientra nell'”Estate Romana”, celebre manifestazione culturale organizzata dal comune di Roma in diversi luoghi monumentali della capitale a partire dal 1977 (http://www.anfiteatroquerciadeltasso.com/home.php?sez=bill). Continua a leggere

Venti di guerra sulla Siria. C’è attesa per il rapporto degli 007 Usa

intelligence usaMentre a Damasco i tecnici delle Nazioni Unite hanno lasciato l’hotel per il loro ultimo giorno di sopralluoghi sul presunto utilizzo di armi chimiche da parte del regime, c’e’ attesa per la diffusione di una versione declassificata del rapporto dell’intelligence americana sul presunto utilizzo di agenti chimici da parte di Assad. La questione non e’ di poco conto, soprattutto visto il precedente dell’invasione illegale dell’Iraq basata sulla fabbricazione e presentazione di false prove. L’avallo all’intervento potrebbe, dunque, proprio venire dal rapporto degli 007 Usa. Sì, perché dopo il voto contrario da parte della Camera dei Comuni inglese, che ha bocciato la proposta del premier Cameron, Obama sembra intenzionato, almeno a parole, ad andare avanti. Continua a leggere

Sentenza Mediaset: «Berlusconi non poteva non sapere, organizzò “macchina” per illeciti»

Berlusconi interdettoLa linea di difesa che lo vorrebbe presentare come vittima di una colossale truffa e’, senza ombra di dubbio, inverosimile. Berlusconi non poteva non sapere. Di più: il Cavaliere e’ stato «ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo». Così si legge nella sentenza della Cassazione sul processo Mediaset che ha confermato la condanna per frode fiscale a 4 anni, tre dei quali “indultati”. Insomma, non c’e’ alcun margine di dubbio: dopo tre gradi di processo, una vicenda giudiziaria durata anni e prove inconfutabili, nessuno può mettere in discussione il fatto che Silvio Berlusconi e’ (almeno) colpevole di aver organizzato una macchina illegale con l’intento di sottrarre ingenti cifre al fisco italiano, cioè ai cittadini, attraverso un sistema organizzato dal Cavaliere che «ha permesso di mantenere e alimentare illecitamente disponibilità patrimoniali estere, conti correnti intestati ad altre società che erano a loro volta intestate a fiduciarie di Berlusconi». Altro che restituzione delle tasse. L’ex primo ministro ha rubato, per anni, molti soldi allo Stato, truffando le istituzioni. Ora il problema rimane, naturalmente, politico. Continua a leggere

“E l’eco rispose”, Khaled Hosseini e la famiglia come specchio dei sentimenti

e-leco-rispose“E l’eco rispose”, ultimo e terzo romanzo dello scrittore di origine afgana Khaled Hosseini vuole essere ed è un libro sulle grandi e piccole cose, sui viaggi lunghi e brevi, sugli amori forti e deboli. È un romanzo che intende esplorare i numerosi modi con cui le persone «si amano, si feriscono e tradiscono, ma anche su come si stimano e si sacrificano l’uno per l’altro» come ha affermato l’autore stesso. E per spiegarlo utilizza la famiglia, un’unica famiglia, di cui racconta la storia a distanza di generazioni, delineandone con minuzia i singoli personaggi. Continua a leggere

La luna e i calanchi: nel paese raccontato da Carlo Levi va in scena la paesologia

LalunaeicalanchiAliano, un piccolo centro del’Appennino meridionale adagiato in equilibrio sulle sue cime argillose dei calanchi. I profumi di questa terra la sua vita e la miseria dei vecchi contadini che per secoli è trascorsa lontano dalla storia sono stati protagonisti intensi nel palcoscenico del “Cristo si è fermato a Eboli”. La luna e i calanchi è un festival che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo, con particolare attenzione a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine. Il paese raccontato da Carlo Levi come simbolo di un Sud che costruisce nuove storie legate a un nuovo rapporto coi paesi e il paesaggio. Il festival, in programma dal 29 al 31 agosto, è una sorta di adozione collettiva di un paese e di un paesaggio nello spirito della “paesologia”. A fare da scenografia naturale sarà Aliano, un piccolo centro dell’Appennino meridionale adagiato in equilibrio sulle sue cime argillose dei calanchi. Continua a leggere

Siria: si allontana un possibile intervento. Il mondo attende il responso degli ispettori Onu

ispettori onuMentre il mondo è con il fiato sospeso per il destino della Siria, l’ipotesi di un intervento armato nel paese dilaniato dalla guerra civile sembra slittare, almeno per il momento. La Gran Bretagna di David Cameron, infatti, che in un primo momento si era allineata totalmente con la linea dell’Amministrazione Usa, fa un passo indietro e ammorbidisce le sue posizioni strizzando l’occhio alla Germania. Secondo il premier britannico, infatti, l’eventuale attacco contro la Siria non potrà non essere vincolato dalla relazione degli ispettori delle Nazioni Unite in missione, proprio in queste ore, a Damasco per verificare l’eventuale uso di armi chimiche da parte del regime del presidente Bashar al Assad, lo scorso 21 agosto. Continua a leggere

Il Cav prende tempo bussando a tutte le porte, dalla Consulta alla Corte Europea: «violati i miei diritti umani»

Pdl-Berlusconi-stopCome un animale in trappola, il Cav si agita sempre di più man mano che sente il cappio stringersi intorno al collo. Cerca di prendere e di perdere tempo l’ex presidente del Consiglio a cui, di tempo, ne è rimasto davvero poco: i suoi legali hanno depositato una richiesta di sospensione dei lavori della Giunta per le immunità del Senato affinché la Corte Costituzionale possa pronunciarsi in merito alla costituzionalità della legge Severino che prevede la decadenza immediata per chi ha subito una condanna definitiva. Non solo: Berlusconi sembra voler chiamare in causa la tanto disprezzata Europa ricorrendo addirittura alla Corte europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo. Secondo il Cavaliere potrebbe, infatti, configurarsi una violazione rispetto alla presunta retroattività di quella che i difensori di Berlusconi considerano una vera e propria sanzione penale. Continua a leggere

Siria. La prudenza necessaria della Bonino

Ha ragione Emma Bonino a mantenersi su una posizione di moderata riserva a proposito dell’annunciato intervento armato anglo-americano in Siria. E a mio avviso le motivazioni sono essenzialmente tre. Lasciamo perdere quella ufficiale e cioè il mancato consenso dell’Onu il cui consiglio di sicurezza è bloccato dall’atteggiamento filo siriano della Russia. Non si può aspettare l’Onu se l’Onu non può muoversi. Prevale, innanzitutto, lo scetticismo con cui si guarda all’opposizione siriana. Sia ben chiaro, Assad, come Gheddafi, e prima di loro Saddam, è un dittatore e probabilmente anche sanguinario. Resta il fatto che chi lo contesta con le armi in pugno non appare certo rassicurante. Se escludiamo una parte di resistenza laica il resto è fatto di integralisti islamici, all’interno dei quali non indifferente risulta il ruolo di Al Quaida. Difficile pensare che il futuro regime, basti vedere quel che accade ora in Egitto, sarà migliore. Neppure il leopardiano venditore di almanacchi ci scommetterebbe. Poi, un secondo argomento. E cioè le possibili ripercussioni. Difficile credere alle minacce del regime siriano e di quello iraniano uniti nella lotta. Però se anche una sola di queste si rivelasse concreta a farne le spese, data la nostra collocazione geografica, non sarebbero certamente né gli inglesi né gli americani, ma certamente noi, oltre naturalmente Israele. Meglio pensarci bene, dunque. E infine una valutazione di stretto interesse economico. Tra Italia e Siria sono in corso diverse partite. Le nostre aziende sono in prima fila. Abbiamo il dovere di difenderle. Certo non si può rimanere inermi di fronte all’uso delle armi chimiche. Già una volta si provò che un regime disponeva di ami di distruzione di massa e non era vero. Diamo stavolta per buone le notizie che provengono dagli informatori degli americani. Resta il fatto che non sarà da un’azione limitata e dimostrativa che si sconfigge un regime come quello di Assad. Anzi, capita sovente, che un’azione non risolutiva, finisca per rafforzare il principe. Lo sosteneva anche Macchiavelli, no?