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Opinioni e commenti
 

Al Qaeda: e’ allarme globale. Chiuse le sedi diplomatiche Usa in 21 paesi. Si teme un nuovo 9/11
Pubblicato il 05-08-2013


yemenGli Stati Uniti hanno temporaneamente chiuso 21 ambasciate e consolati situati in paesi islamici a seguito di un’allerta lanciata dai servizi di sicurezza Usa.  La decisione e’ stata seguita da diversi paesi europei che hanno deciso di chiudere le rappresentanze diplomatiche in Yemen per timore che al-Qaeda potesse  lanciare un attacco. La scelta e’ arrivata nella giornata di domenica, dopo che l’intelligence aveva diramato un’allerta in merito ad un incremento repentino delle attività e delle comunicazioni del gruppo islamico di al-Qaeda rilevate dai sistemi elettronici di intercettazione.

L’ALLARME DELL’INTERPOL – Le misure di sicurezza sono scattate dopo che anche a seguito di un allarme su scala globale lanciato dall’Interpol a seguito della liberazione di centinaia di militanti detenuti nelle carceri di alcuni paesi a rischio e legati alla rete terroristica di al-Qaeda: tra questi numerosi attentatori suicidi. E proprio come conseguenza di un drammatico attentato suicida avevano perso la vita nove persone nei pressi del consolato indiano nella città afgana di Jalalabad.

GLI STATI EUROPEI – Gran Bretagna, Germania, Francia e Paesi Bassi hanno confermato di considerare estremamente seria la minaccia e, per questo, di aver disposto la chiusura delle loro ambasciate in Yemen , da domenica a lunedì, per motivi di sicurezza. Le stesse autorità yemenite hanno dichiarato di essere in stato di massima allerta e di considerare il rischio come “estremamente alto”. Il Canada ha anche annunciato che avrebbe chiuso la sua missione diplomatica nella capitale del Bangladesh, Dacca.

A RISCHIO I VIAGGI – Oltre alla chiusura delle sedi diplomatiche gli Stati Uniti hanno anche emesso un “avviso di rischio” per i viaggiatori, soprattutto quelli diretti verso il Medio Oriente e il Maghreb, per mettere in guardia i cittadini statunitensi nei confronti di potenziali “attacchi terroristici”. Nella capitale yemenita Sanaa si segnala una forte presenza militare nei pressi delle ambasciate statunitensi con numerosi posti di blocco organizzati dall’esercito nazionale.

DA LONDRA A WASHINGTON – Intanto, da Londra, il Foreign Office ha reso noto che il personale in forza presso l’ambasciata britannica della capitale yemenita e’ stato evacuato a causa di un aumento delle minacce in concomitanza con “gli ultimi giorni di Ramadan”. A Washington DC, nel frattempo, alti funzionari degli Stati Uniti riuniti per esaminare la situazione alla presenza del presidnte degli Stati Uniti Barack Obama. La relazione sullo stato di allerta e’ stata presentata da Susan Rice, consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, e all’incontro hanno partecipato anche funzionari del Dipartimento di Stato, della Difesa e funzionari delle agenzia di intelligence.

 

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