venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Arrestato a Cannes il dissidente kazako Ablyazov
Pubblicato il 01-08-2013


Ablyazov arrestatoSi infittisce ancora il mistero internazionale che continua a scuotere i palazzi romani da un mese. Mukhtar Ablyazov, il dissidente, latitante ed ex banchiere dal Kazakistan, marito della donna “espulsa” dall’Italia in circostanze ancora tutte da chiarire è stato arrestato, secondo quanto ha riferito il suo stesso avvocato, nel sud della Francia. In un primo momento la procura francese sembra aver negato di avere conoscenza dell’accaduto. Dopo il fermo, il legale ha dato notizia al quotidiano Financial Times che Ablyazov era stato arrestato nei pressi di Cannes dalle forze speciali francesi e che la Russia avrebbe immediatamente chiesto la sua estradizione. I funzionari della sicurezza d’Oltralpe avrebbero ritrovato addosso al dissidente kazako un passaporto della Repubblica Centrafricana con un falso nominativo.  

LE ACCUSE CONTRO ABLYAZOV – Ex ministro dell’energia del paese centroasiatico che voltò le spalle al governo del presidente Nursultan Nazarbayev, Ablyazov si è tramutato in una dei più feroci dissidenti antigovernativi. Ma, l’ex banchiere è anche ricercato in Kazakistan per reati che poco hanno di politico, come le accuse relative al crollo della sua ex banca, la BTA. Inoltre, l’uomo è anche accusato di riciclaggio di denaro e appartenere ad un’organizzazione criminale. Ad Ablyazov è stato concesso asilo politico nel Regno Unito nel 2011, ma pare cercasse di nascondersi in altri paesi europei perché temeva che la sua sicurezza fosse in pericolo. Il Kazakistan sta anche portando avanti un caso contro Ablyazov all’Alta Corte di Londra per la presunta appropriazione indebita di almeno 6 miliardi di dollari della BTA, uno dei più grandi e più complessi casi di frode mai registratisi nella storia bancaria mondiale.

LO CREDEVANO IN ITALIA – Di Ablyazov si erano perse le tracce poco prima della fine di maggio quando aveva festeggiato il compleanno in un locale all’Infernetto, un quartiere alla periferia di Roma. E, forse, proprio a seguito di questa segnalazione, la polizia italiana aveva fatto irruzione in una villa della Capitale dove si riteneva che Ablyazov potesse trovare rifugio su “richiesta” del governo kazako. In quella circostanza la polizia ha invece arrestato e deportato in Kazakistan la moglie, Alma Shalabayeva, e la piccola figlia della coppia di poco più di sei anni. Il Governo, dopo le dure polemiche che hanno accompagnato il caso, ha riconosciuto illegale l’espulsione e ha chiesto al Kazakistan di far rientrare in Italia la signora Shalabayeva con sua figlia.

BONINO DECLINA L’INCONTRO CON L’AMBASCIATORE – Intanto il ministro degli Esteri Emma Bonino ha fatto sapere di «non ritenere opportuno ricevere l’ambasciatore del Kazakistan» dopo il suo rientro in Italia dalle vacanze. L’ambasciatore ha, infatti, richiesto un incontro con la stessa Bonino, ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Casini e Cicchitto. Parlando alla Camera, Bonino ha detto che «in questo momento» non le «pare politicamente corretto ricevere il diplomatico kazaco».

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