domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Blitz delle Fiamme Gialle ai distributori: trucchetti ed escamotage per frodare i clienti. Sequestri e multe in tutta Italia
Pubblicato il 13-08-2013


Benzinai truffa

Oltre al caro-carburante, c’è anche il rischio di subìre una truffa-benzina: secondo le recenti indagini delle Fiamme Gialle, infatti, su 1.216 distributori stradali di carburante ispezionati dall’inizio del mese, oltre il 14% presentava delle irregolarità. In particolare la benzina era allungata con l’acqua o l’erogazione della quantità del prodotto era inferiore a quella mostrata. Il tutto con l’unico obiettivo: truffare gli ignari utenti. Nel frattempo la Guardia di Finanza ha avvisato che i controlli, su tutto il territorio nazionale, proseguono.

DENUNCE E SANZIONI – In seguito ai controlli della Finanza, undici gestori sono stati denunciati dalle Procure per frode in commercio o uso di strumenti alterati, e altri sessantotto dovranno pagare una sanzione amministrativa. Le Fiamme Gialle hanno inoltre sottoposto a sequestro cinquantanove colonnine e pistole erogatrici. L’erogazione di quantitativi alterati e la miscelazione dei prodotti petroliferi con acqua o altre sostanze, oltre a fornire agli utenti un prodotto scadente –  nonché dannoso per la meccanica – permette ai gestori di creare «riserve occulte di carburante venduto separatamente».

I DIVERSI CASI DI FRODE – Il caso più eclatante si è verificato in Campania, ove alcuni automobilisti sono rimasti in panne poco dopo aver fatto rifornimento, mentre nella provincia di Napoli le Fiamme Gialle hanno riscontrato che in alcuni campioni di carburante, la presenza di acqua aveva raggiunto il 15%. Irregolarità sono state rilevate anche a Reggio Emilia e a Palermo, ove benzinai poco onesti avevano modificato il conteggio delle colonnine per erogare meno benzina di quella effettivamente pagata. A Pescara, invece, due gestori avevano escogitato un piano alquanto perverso: mentre uno dei due distraeva il cliente, proponendo il controllo dell’olio o la sostituzione dei tergicristalli, l’altro azzerava lo schermo della colonnina, alterando il prezzo visualizzato con i tasti che permettono di impostare l’erogazione di quantitativi predefiniti.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento